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Viva… con gusto

vivaA chiudere la prima edizione di “Viva. Solidarietà a Reggio Emilia” sarà – il 9 settembre a partire dalle ore 20 – il charity dinner sotto le stelle presso i ristoranti “Il Mauriziano” e “Il Gambero Rosso” di FestaReggio.
I volontari di FestaReggio si occuperanno di 700 commensali che potranno cenare gustando piatti della tradizione reggiana e contribuire così alla raccolta fondi delle onlus. Il menù della serata prevede sfogliatine agli asparagi e Parmigiano come antipasto, risotto al culatello e tortelli verdi come primo piatto, guanciale con patate arrosto e cipolline in agrodolce come secondo e zuppa inglese, per chiudere. Il tutto annaffiato da lambrusco e malvasia.

Ingresso: 25 euro a persona | Per informazioni e prevendite: telefonare allo 0522 295585 (Ascmad Prora Onlus), 0522 286492 (Croce Verde), 342 8098898 (CuraRE Onlus), 0522 296888 (GRADE Onlus)

L’idea di “Viva. Solidarietà a Reggio Emilia” nasce da quattro onlus che operano all’interno dell’Arcispedale Santa Maria Nuova – IRCCS – Ascmad Prora Onlus, Croce Verde, CuraRE Onlus, GRADE Onlus – e che, pur mantenendo ognuna la propria autonomia e specificità, riconoscono la necessità di proporre una riflessione condivisa per evitare la dispersione di risorse.
Viva – il cui logo è stato disegnato dal celebre artista reggiano Davide Benati – punta infatti a valorizzare l’impegno delle persone in ambito ospedaliero, creando una sinergia di intenti: l’obiettivo è avviare un percorso di riflessione sulla necessità di unire le forze per raccogliere fondi da investire in strutture, strumenti e servizi all’avanguardia, in grado di dare nuove risposte assistenziali all’interno dell’ospedale.

L’edizione 2014 di “Viva. Solidarietà a Reggio Emilia” è il numero zero di una manifestazione che vuole diventare un evento fisso per la città. Di anno in anno infatti, Viva intende proporre spunti di riflessione e nuove prospettive per il mondo dell’associazionismo, creando spazi di confronto e condivisione fra onlus, volontari, cittadini e istituzioni per costruire insieme un nuovo futuro.
Ma non solo. L’obiettivo è guardare tutti in un’unica direzione: quella di un futuro in cui il volontariato e la solidarietà insieme sono capaci di fare grandi cose per il bene comune. Per fare questo solo quattro realtà non sono sufficienti: l’idea è di poter abbracciare tutte le circa 70 associazioni, che oggi operano all’interno dell’ospedale, rendendo Viva una realtà ben radicata sul territorio.

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