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Reggio Emilia: Africa, una sfida decisiva per il nostro futuro

Africa1È stata presentata questa mattina presso la sede di CeIS – Centro di Solidarietà di Reggio Emilia Onlus la conferenza “Africa, sfida decisiva per il nostro futuro”, voluta da Fondazione Solidarietà Reggiana Onlus, Fondazione Reggio Children – Centro Loris Malaguzzi e Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia che si svolgerà giovedì 6 marzo, alle ore 18, presso il Centro Internazionale Loris Malaguzzi.

Un dialogo attuale e necessario sul continente africano, e sulle prospettive che a esso ci uniscono, tra relatori d’eccezione: Romano Prodi, dal 2008 presidente del Gruppo di lavoro ONU-Unione Africana sulle missioni di peacekeeping in Africa, Paolo Sannella, Ambasciatore in Costa d’Avorio e presidente del Centro Relazioni con l’Africa della Società Geografica Italiana, e Giuseppe Dossetti, presidente del Centro di Solidarietà di Reggio Emilia, che da sempre si occupa di accoglienza e sostegno alle fasce più deboli della società.

Il programma della serata del 6 marzo prevede alle ore 18 un aperitivo di benvenuto, alle 19 un’introduzione a cura di Carla Rinaldi (presidente della Fondazione Reggio Children – Centro Loris Malaguzzi) e Franco Mazza (presidente della Fondazione Solidarietà Reggiana Onlus) e, a seguire, gli interventi di Romano Prodi, Paolo Sannella e Giuseppe Dossetti.

Per partecipare alla conferenza è possibile iscriversi sul sito web: www.fondazionesolidarietareggiana.it

L’evento è stato presentato da Giuseppe Dossetti, Mario Minoja, professore associato di economia aziendale presso l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Carla Rinaldi e Franco Mazza.

“La solidarietà e la formazione – ha introdotto Don Giuseppe Dossetti – possono trasformare persone che vengono considerate un problema in risorse importanti per la comunità. L’incontro con questi mondi, come l’Africa, ormai presenti tra noi, può essere l’occasione per realizzare quanto chiesto da Giovanni Paolo II: «Non costruiamo muri, ma ponti». Abbiamo chiesto a una figura importante come Romano Prodi di venire a parlarci di questo tema e desideriamo impegnarci in due direzioni: la costituzione di un gruppo di lavoro sulla responsabilità sociale d’impresa, in collaborazione con l’Università di Modena e Reggio Emilia, e la creazione di percorsi per giovani – italiani e non – che possiedono una «doppia cultura».
La vocazione del terzo settore – ha proseguito Dossetti – è certamente anche quella di creare consenso, di avvicinare i cittadini alle istituzioni e viceversa. Iniziative come questa hanno bisogno di un clima di fiducia, di costruzione della comprensione reciproca e della condivisione degli obiettivi. Il terzo settore è poi indispensabile per accompagnare la formazione, intesa in senso globale, dei partecipanti, sia italiani sia stranieri”.

“L’Università ha ritenuto doveroso cogliere questa opportunità di conoscenza e approfondimento– ha spiegato Mario Minoja – e si pone con un ruolo di ascolto e di supporto, innestandosi all’interno di di un progetto più ampio sull’auto mutuo aiuto, nato a fine 2012, che prevede una parte di formazione oltre alla costituzione di un tavolo di lavoro di cui fanno parte alcuni importanti stakeholder, tra cui il CeIS. Questo convegno rappresenta per noi un’occasione preziosa per avere uno spaccato reale dell’Africa, che vada oltre i preconcetti, oltre a un modo per chiamare le imprese a rispondere ad alcune problematiche con atteggiamento proattivo e anticipatorio”.

“È stato un grande piacere ricevere l’invito a partecipare a un progetto così importante che guarda all’Africa come futuro – ha aggiunto Carla Rinaldi – Come fondazione sentiamo che esistono dei beni comuni a cui è necessario rispondere con strategie diverse, senza mai dimenticare il grande valore dell’educazione dell’uomo, non solo nel periodo dell’infanzia, ma anche nell’età adulta. Crediamo che sia necessario costruire dei brani di umanità”.

“È una fortuna poter godere della presenza di Romano Prodi, in quanto presidente del gruppo di lavoro ONU-Unione Africana sulle missioni di peacekeeping in Africa e di Paolo Sannella, storico ambasciatore italiano in Africa – ha concluso Franco Mazza – La fondazione Solidarietà Reggiana ha ritenuto quindi importante organizzare un evento che desse risalto a questi temi. Iniziare a governare i flussi migratori non solo è interessante, ma è doveroso”.

“Le migrazioni sono il volto nuovo del mondo contemporaneo e negli ultimi anni anche l’Africa più profonda è diventata protagonista di questa trasformazione globale – spiega Romano Prodi. Diventa perciò indispensabile riflettere su questo nuovo protagonista e su come in Africa e con l’Africa si giochi una delle sfide decisive per il nostro futuro. L’Africa come «continente in fermentazione». L’Africa come «riserva» e «nuova frontiera» del mondo. L’Africa con un alto tasso di crescita, politicamente giovane, con una classe medio-bassa che sta cominciando a entrare in una società di consumi, ma che lotta ancora con le drammatiche condizioni delle campagne e dei sobborghi delle grandi città. E infine – prosegue Prodi – l’Africa come terra dove si manifestano le contraddizioni di un’Europa che non riesce ad avere una strategia comune, ma si muove divisa. E con l’Italia che viene evocata da molti africani come «modello» per il suo sistema ”.

“L’Emilia in particolare – specifica Paolo Sannella – è la regione d’Italia che più di altre vanta un’importante tradizione di relazioni e fruttuose collaborazioni con l’Africa. Quella realtà è oggi in profonda trasformazione e gli stati africani sono partner sempre più influenti in un mondo globalizzato e alla ricerca di nuovi equilibri”.

La conferenza “Africa, una sfida decisiva per il nostro futuro” è realizzata da Fondazione Solidarietà Reggiana Onlus, insieme a Fondazione Reggio Children – Centro Loris Malaguzzi e Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, in collaborazione con BCC Banco Emiliano, Comer Indutries, Industree group, Finpolo elettroforniture, Boorea, Coopservice, Padana Tubi, Credito Cooperativo Reggiano, Cir Food, Trasteel, CCPL, Kaiti expansion, Banco S.Geminiano e S.Prospero, Tavolo Reggio Africa e Cooperativa L’Olmo.

Ultimo commento

  • Il titolo del convegno riporta le due parole sfida e futuro. L’esigenza di concretezza richiama pertanto l’opportunità di sfruttare la caratteristica più specifica dell’Africa, quella della entità di irraggiamento solare, ben 5 volte più intensa di quella della pianura padana. Come allora non pensare alla produzione di energia rinnovabile, attraverso impianti fotovoltaici od eolici, capaci di produrre valore attraverso lo sfruttamento di un dono della natura?
    Altre nazioni stanno realizzando imponenti progetti nel sud del Marocco ed in Kenia. Sono ovviamente possibili anche impianti di piccole dimensioni, utili per il sollevamento o la desalinizzazione.