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Portobello compie un anno!

resized_IMG_6780450 famiglie che hanno già usufruito dei servizi di Portobello, per un totale di 1800 utenti (di cui il 45% italiani); 165 i volontari attivi, 80 dei quali clienti del supermercato. Sono questi i numeri, ad un anno dall’apertura, di Portobello – Emporio Sociale di Modena, il progetto inaugurato il 28 giugno 2013 grazie al lavoro di 23 associazioni di volontariato del territorio e di più di 50 partner tra aziende ed organizzazioni, in rete con l’amministrazione locale e coordinate dall’Associazione Servizi per il Volontariato di Modena.

Oltre che per numero di utenti e numero di volontari coinvolti nel progetto, Portobello in questo anno è cresciuto anche nella gamma dei servizi offerti a chi si rivolge all’Emporio: Portobello infatti non è solamente un supermercato in cui si può fare la spesa pagando non in euro ma con punti caricati –previo passaggio ai servizi sociali- sul codice fiscale, ma anche uno spazio culturale dove le persone possono trovare aiuto per la gestione del bilancio familiare, per la scelta dei fornitori più economici delle utenze domestiche, per la soluzione di problemi legati al lavoro, per ricevere assistenza legale, grazie alle organizzazioni partner che erogano gratuitamente i servizi.

L’emporio poi è generatore di solidarietà: oltre ad essere completamente gestito da personale volontario, sono diversi i beneficiari che scelgono di ricambiare la generosità dei donatori facendo esperienze di volontariato all’interno dell’Emporio stesso o in associazioni del territorio.

La filosofia che sta dietro al progetto Portobello va anche nell’ottica della lotta agli sprechi alimentari: per questo l’Emporio si è messo in rete con 31 organizzazioni del territorio che beneficiano delle eccedenze del market. Scambi regolari sono stati istaurati poi con gli empori di Soliera (Il Pane e le Rose), Sassuolo (Il Melograno) e Parma (Emporio Parma).

Tanto è stato fatto, in questo anno di lavoro, ma tanto ancora rimane da fare: per questo è sempre possibile donare al progetto denaro (tramite donazioni su conto corrente o promuovendo raccolte alimentari ad hoc) o tempo (diventando volontario presso l’Emporio).
Anche le aziende possono sostenere Portobello donando denaro o prodotti per gli scaffali dell’Emporio (Portobello è disponibile ad accogliere eccedenze di produzione, giacenze e stock di prodotti prossimi alla scadenza o con confezioni danneggiate).

 

ALCUNE VOCI DI PORTOBELLO
Le storie di chi, in questi mesi, ha vissuto l’Emporio

U. T. 52 anni, italiano
Portobello è stata l’ancora di salvezza della mia famiglia in un periodo davvero molto difficile: fina a pochi mesi fa ero disoccupato, e con due figli – di 4 a 9 anni- ed una moglie anche lei disoccupata non era facile andare avanti. Grazie all’Emporio, invece, avevo la tranquillità d’animo di sapere che, nonostante le difficoltà, nonostante le paure di ogni giorno, almeno qualcosa da mettere nel piatto dei miei figli c’era sempre. Abbiamo iniziato a frequentare Portobello a febbraio, e ad agosto finirà il nostro periodo di permanenza nel progetto: sono grato per quello che ho avuto ma anche contento di poter lasciare il posto a chi ora ne ha più bisogno di me. Ho trovato infatti da poco un lavoretto estivo che non mi farà di certo diventare ricco, ma almeno per qualche mese so che una piccola entrata per pagare le bollette ce l’ho. Poi si vedrà…

C. T. 28 anni, ghanese – da 10 anni in Italia

A Portobello mi sono trovata benissimo, tant’è che dopo aver “usato” il progetto come beneficiaria a settembre, se sarò ancora senza lavoro, voglio chiedere di poter fare li qualche ora di volontariato. Credo che si possano imparare cose che poi possono servirti anche per un futuro impiego! A Portobello andavo circa una volta la settimana; non riuscivo, con il numero di punti che mi era stato assegnato, a comprare tutto quello che mi serviva, ma di certo mi ha dato una grossa mano a far quadrare il bilancio famigliare…soprattutto con due bimbi piccoli e tantissimi pannolini da comprare!
Al momento sto facendo un corso di formazione che spero mi porterà ad avere presto un lavoro –dato che anche mio marito ha al momento un contratto di solidarietà e i soldi non bastano mai- ma tornare all’emporio da volontaria mi servirebbe a restituire un po’ di quel bene che mi è stato fatto…

A. G. 72 anni, italiano
I volontari di Portobello sono tutti davvero gentilissimi, è un po’ come tornare alle botteghe sotto casa che c’erano quando ero giovane io: si va non solo per fare la spesa ma anche per scambiare quattro chiacchiere, per sentirsi meno soli. Vado a Portobello per comprare le cose che mi servono ogni giorno, cibo, prodotti per la casa. Sono pensionato e non volevo arrivare a tanto: ho lavorato come artigiano per 30 anni ed avrei voluto continuare a farlo, ma per colpa della crisi sono stato costretto a chiudere bottega…non riuscivo più a sostenere le spese. Non ho casa, pago l’affitto e tutto il resto…sono messo in una situazione di panico, insomma. Grazie a Portobello, però, so che almeno qualcosa da mangiare riesco sempre a metterlo in tavola!

 

Per maggiori informazioni sul progetto:
www.portobellomodena.it

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