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Piazza Grande di giugno è in strada

Piazza-Grande-RE-giugno-2014-cover1-578x420È in circolazione per le vie di Reggio Emilia il numero di giugno di Piazza Grande Reggio Emilia. Il giornale di strada questo mese si apre con un’intervista esclusiva a Luca Vecchi a cura di Vincenzo Cavallarin e Liviana Iotti. Il neosindaco prova a delineare quali sono i progetti dell’amministrazione comunale su welfare e diritti dei senza dimora per i prossimi cinque anni. “Non lasceremo indietro nessuno. Daremo risposte nuove a nuovi bisogni”: è questa la ricetta di Vecchi per far fronte ai nuovi livelli di disagio sociale.

Una risposta può essere quella del Centro di ascolto solidale e di mutuo soccorso che da via Dei due Canali offre i vestiti a chi non li ha. Ma anche un caffè e la lettura di un libro.

La redazione di via settembrini propone una fuga nel mondo dell’hip hop insieme a El Flaco, rapper detenuto nel carcere della Pulce di Reggio Emilia, che racconta cosa significhi conservare la propria creatività vivendo dentro una cella.

La copertina di Piazza Grande di giugno è dedicata ai partecipanti ai Mondiali antirazzisti di Bosco Albergati (MO), in programma dal 2 al 6 luglio. All’interno, un’intervista a Carlo Balestri, promotore della manifestazione.
L’inchiesta del mese – I nostri mondiali – si concentra sul campionato del mondo di calcio brasiliano e sui 170 mila poveri sfrattati per lasciare spazio agli stadi e alle infrastrutture per i campionati del mondo. Ne parla Barbara Olivi dell’associazione Il sorriso dei miei bimbi, che da 12 anni lavora nella più grande favela del Sudamerica.

Il numero ospita anche due grandi firme del giornalismo sportivo: Rudi Ghedini e Gianluca Morozzi. “La mia curiosità andrà alle partite in piena Amazzonia, nelle terre in cui un uomo chiamato Fitzcarraldo aveva sognato di portare una nave al di là di una collina e costruire un teatro nella giungla”, scrive Ghedini. Gli fa eco un nostalgico Morozzi: “La prima partita di calcio vista in tv me la ricordo bene, naturalmente: Italia-Brasile 3-2, mondiali di Spagna 1982. Nella sala tv dell’hotel Eliseo di Igea Marina. Non male come esordio, eh?”.

Si parla poi delle proteste del Movimento dei lavoratori senzatetto, che difende il diritto alla casa dei più poveri. “La critica che la popolazione rivolge al governo è di aver investito troppo denaro pubblico per l’evento dimenticando totalmente le necessità della gente”, commenta Alain Rodriguez. “I costi ammontano a più 10 miliardi di euro, una cifra troppo elevata per un paese dove il 15 % della popolazione vive sotto la soglia di povertà”.

Infine, un’intervista a Riccardo Noury, responsabile della comunicazione di Amnesty International, che denuncia le condizioni di lavoro nei cantieri del Qatar, dove si svolgeranno i Mondiali del 2022. “Le condizioni lavorative sono pessime sia dal punto di vista delle tutele legislative sia per quanto riguarda la garanzia del rispetto degli standard minimi di sicurezza”.

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