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Grande domenica per lo sport reggiano

Gianluca Ferrari

Una grande domenica per i colori reggiani. Ottime prove per Trenkwalder e Reggiana. I granata allontanano lo spettro della crisi con un perentorio 0 a 2 in casa del Foggia, i biancorossi confermano l’ottimo stato di forma battendo nella seconda gara di campionato Verona davanti al pubblico di casa.

Grande prestazione della Reggiana che espugna il campo del Foggia con il risultato di 2-0. Partita decisa in apertura grazie al gol di Iraci ed all’autogol di Gigliotti che portano i granata sul doppio vantaggio dopo appena 12 minuti.Vittoria importantissima per gli uomini di Mangone che infliggono, con un’ottima prestazione, un duro colpo al momento difficile che stanno passando.

LA PAGELLA

Pomeriggio gelido allo stadio “Pino Zaccheria” di Foggia. Mangone, che si accomoda in tribuna accanto a Matteini (entrambi squalificati), lancia dal primo minuto il giovane Redzic con il solo Alessi a supporto, opta per il centrocampo a quattro con Iraci ed Esposito esterni e preferisce Sperottoall’esperto Lanna nel ruolo di terzino sinistro. La gara per i granata si mette subito bene. All’ 8′ minuto Redzic difende bene palla sulla trequarti, lascia ad Alessi che, con un sontuoso esterno sinistro trova in area Iraci che infilaGinestra per il primo vantaggio granata; puntuale l’inserimento dell’esterno classe ’89 che conferma il suo grande momento di forma dopo la buona prova di mercoledì con la Pro Vercelli e bellissimo il tocco dentro del numero 10 della Reggiana, sempre protagonista nei momenti che contano. La gioia non è finita qui. Passano tre minuti e ancora Iraci, lanciato da Viapiana, mette in mezzo un traversone teso sul quale interviene sfortunatamente il difensore Gigliotti che mette dentro la propria porta. Autogol clamoroso e Reggiana sul 2 -0 dopo appena 12 minuti. Vedere per credere. I padroni di casa non si disuniscono e provano subito a reagire: al 17′ ci prova Giovio con una bella girata di sinistro ma Silvestri para comodo a terra. La Reggiana però è molto attenta alla fase difensiva e chiude bene tutti gli spazi; al 22′ una bella combinazione Alessi-Viapiana si conclude con il tiro a lato di quest’ultimo. I granata pressano infatti molto alto, con Redzic e Alessi che attaccano persino i difensori rossoneri che portano palla. Al 31′ il Foggia ci prova con Molina, ma il suo tiro al volo è parato ancora a terra da Silvestri, molto attento. Quattro minuti più tardi ecco la migliore occasione per gli uomini di Bonacina: spiovente di Meduri in area granata sul quale Agodirinne non trova per un nulla la deviazione vincente. I granata continuano a tenere bene il campo rendendo vani tutti i tentativi dei padroni di casa, che non pungono; forse l’unico neo fin qui degli uomini di Mangone è il non aver sfruttato a pieno gli spazi concessi in contropiede dai rossoneri, come al minuto 41, quando Alessi ha una buonissima opportunità su punizione ma spreca malamente tirando in bocca a Ginestra. Al termine dei primi 45 minuti, comunque, i granata sono avanti di due gol sul campo del Foggia, ed il risultato dice tutto. La gara si è messa subito bene,  ma la Reggiana ha gestito alla grande il doppio vantaggio mostrando per la prima volta solidità di squadra e carattere.

La ripresa vede il ritorno dagli spogliatoi di un Foggia rigenerato che cerca di mettere subito alle corde la Reggiana, costretta a chiudersi nella propria metà campo. Al 10′ Giovio mette i brividi a Silvestri concludendo sul fondo da buonissima posizione. I granata lasciano pericolosamente campo agli avversari rischiando di rimanere schiacciati ma il Foggia, pur correndo molto e lottando su ogni pallone, non riesce a rendersi pericoloso. Alessi, allora, prova a mettere paura ai rossoneri di Bonacina con una delle sue punizioni ma stavolta è la traversa a dirgli di no. Peccato, perché poteva essere il gol che avrebbe chiuso le ostilità. I padroni di casa continuano il forcing in cerca del gol che riapra la partita e Mangone decide così di coprirsi, inserendo Lanna al posto di Redzic. I granata gestiscono alla grande il possesso palla cercando di sfiancare gli avversari, ma le partite, si sa, finiscono solo al novantesimo; al minuto 37, infatti, il neo entrato Cruz colpisce la traversa con un gran destro da fuori area lasciando intendere che la sua squadra venderà dura la pelle fino alla fine. Al 41′, però, Alessi ha di nuovo la palla per chiudere la partita ma solo davanti a Ginestra scarica addosso all’estremo difensore di casa e, subito dopo, si volta verso la panchina per chiedere tutte le scuse del caso. Il Foggia ci prova ancora con Cruz ma Silvestri è di nuovo attentissimo. I minuti finali sembrano non passare mai, soprattutto quando l’arbitro assegna ben 4 minuti di recupero; i padroni di casa non si rendono però più pericolosi e la Reggiana ottiene così la sua seconda vittoria in campionato, la prima lontana dal Giglio.

TABELLINO

Marcatori: 8′ pt Iraci, 11′ pt Gigliotti (aut.).

FOGGIA (4-2-3-1): Ginestra; Cardin, Tomi (1′ st Perpetuini), Gigliotti, Lanzoni; Meduri, Molina; Agodirin, Venitucci (10′ st Defrel); Giovio (22′ st Cruz); Tiboni. A disposizione: Botticella, D´Orsi, Bianchi, Cortesi. Allenatore: Bonacina.

REGGIANA (4-4-1-1): Silvestri; Aya, Zini, Mei, Sperotto; Iraci, Viapiana, Calzi, Esposito (45′ st Doumbia); Alessi; Redzic (27′ st Lanna). A disposizione: Bellucci, Bettati, Bovi, Berni, Marmiroli. Allenatore: Sobhy.

Arbitro: Alessandro Caso di Verona.

Note: ammoniti Molina, Venitucci, Aya, Silvestri, Iraci.

Grande prova al Palabigi anche per i biancorossi di Max Menetti. Due gare disputate e due vittorie ottenute. Questi sono i numeri della Trenkwalder Reggio Emilia dopo le prime tre giornate del campionato diLegadue (in una ha riposato); i biancorossi di coach Menetti non deludono le aspettative e, di fronte al  proprio pubblico, supera 76-67 la Tezenis Verona.Ottima prova di forza del quintetto reggiano, che rimane lucido nei momenti decisivi della partita e chiude le ostilità con un discreto margine di vantaggio (+9).

La gara si è rivelata, però, non priva di difficoltà con gli ospiti che riescono a rimanere in partita ( giocando punto su punto ) sino ai minuti finali, gestiti poi alla grande dalla compagine di Menetti. Sugli scudi ancora una volta Dawan Robinson, autore di 20 punti con un decisivo 4/6 da 3 punti che ha permesso ai suoi di lanciarsi più volte verso la fuga, purtroppo mai decisiva.  Ottime anche le prove di SlaninaTaylor, autori di 17 punti a testa. La Trenk parte forte disputando un ottimo primo quarto, concluso a suo favore per 18-14 trascinata soprattutto dalle iniziative di Filloy e del solito Robinson. Nella seconda frazione di gioco entrambe le formazioni sembrano quasi smettere di giocare a basket, regalando agli spettatori un bruttissimo secondo quarto, che comunque favorisce gli ospiti tornati sotto sul 31-30 grazie al solito Vukcevic.

Dagli spogliatoi esce una Trenkwalder più decisa e coraggiosa che si porta subito sul 51-40, massimo vantaggio, e con Robinson che si improvvisa tiratore dalla lunga distanza. Verona sembra sbandare, complice anche qualche errore nei tiri liberi, ma riesce ancora una volta a tornare sotto grazie ai  suoi migliori uomini, Vukcevic e Boscagin. Reggio Emilia torna avanti di 8 all’inizio dell’ultimo quarto ma non riesce a scrollarsi di dosso la Tezenis, anzi, si complica un po’ la vita permettendo agli avversari di arrivare di nuovo al -4. Qui il momento più difficile per i biancorossi: tecnico anche alla panchina e palla in mano per Verona.

I ragazzi di Menetti rispondono però da grande squadra, difendendo egregiamente su ogni pallone e ottenendo preziosi tiri dalla lunetta. Robinson fa 1 / 2 mentre Chiacig si dimostra uomo da momenti forti trasformando in entrambe le occasioni. West sbaglia più volte il tiro da fuori e alla Trenk non resta che controllare; bomba di Slanina e tutti a casa. Vittoria dunque di carattere per la Pallacanestro Reggiana che dimostra tutto il potenziale dei propri effettivi e si lancia verso una stagione da protagonista. Prossimo appuntamento di nuovo a Brescia contro la Centrale del Latte, già eliminata nel primo turno di Coppa Italia.

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