HomeSportSprofondo granataIl Carpi passeggia al Giglio e umilia la Reggiana: 3-1

Sprofondo granata
Il Carpi passeggia al Giglio e umilia la Reggiana: 3-1

Gianluca Ferrari

Tutti con i piedi per terra. E’ così che si torna quando, ad una convincente vittoria per 2-0 in trasferta, segue una sonante sconfitta per 3-1 che in trasferta lo è solo per il calendario. I granata di mister Mangone escono infatti sconfitti dal loro “Giglio” per mano di un Carpi che non può essere più definito la sorpresa d’inizio campionato. I biancorossi di Notaristefano si impongono meritatamente con due reti di scarto su una Reggiana che torna quella brutta e vuota che i tifosi granata ricordano fin troppo bene.

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Mangone non azzarda a cambiare la squadra che ha ben figurato a Foggia e lancia Matteini come unica punta, Alessi in appoggio ed Iraci ed Esposito ali offensive pronte a scardinare sugli esterni la difesa biancorossa. La partita è vivace e combattuta sin dai primi istanti ma a colpire per primi sono gli uomini di Notaristefano; al 5′ Memushay libera un gran sinistro dalla trequarti che finisce esattamente all’incrocio dei pali con Silvestri che può solo osservare la prodezza del centrocampista  ex Chievo Verona. Carpi in vantaggio al primo tiro in porta, Reggiana che come al solito deve inseguire. Al 12′ Di Gaudio, con un dribbling perdifiato, entra in area dalla sinistra e mette al centro un pallone pericolosissimo sul quale Mei rischia il clamoroso autogol. I biancorossi continuano ad attaccare senza lasciare respiro all’undici di Mangone che non riesce a scrollarsi di dosso il colpo del gol all’avvio. Al 18′ Eusepi (uno dei migliori della squadra modenese) imbambola Zini con una serie di finte ma calcia a lato della porta da buona posizione.

La Reggiana sembra tornata quella di due partite fa: molle, senza idee e incapace di costruire azioni degne di nota. Calzi disfa più che fare, Alessi sembra non trovare la posizione giusta tra le linee e Matteini è troppo isolato là davanti. Alla mezz’ora lo stesso Alessi ed Esposito provano a combinare qualcosa in avanti ma l’azione si chiude con un tiro di Viapiana mestamente respinto dal muro della difesa carpigiana. La squadra di Notaristefano tiene in mano le redini delle partita e sembra essere sempre sul punto di poter affondare il coltello; i biancorossi chiudono bene tutti gli spazi e ripartono velocemente in contropiede con le scorribande degli ottimi Eusepi e Di Gaudio. Al minuto 36 la panchina modenese protesta per un intervento di Mei su Cesca al limite dell’area che l’arbitro neanche fischia: la sensazione è comunque quella che il fallo sia avvenuto fuori dall’area di rigore. A pochi minuti dal fischio di metà gara, poi, Sperotto perde un brutto pallone a centrocampo ed innesca la ripartenza avversaria, ma fortunatamente l’esterno Laurini (ottima anche la sua prova) conclude addosso a Silvestri che si rifugia in angolo. Come se non bastasse Mangone è costretto a perdere per infortunio, in chiusura di tempo, Benny Iraci che viene rilevato da Nicolas Bovi.

Al riposo si va con il Carpi meritatamente avanti per 1-0. La ripresa si apre in tutt’altra maniera. Dopo appena due minuti, la difesa carpigiana si perde Matteini che, servito da Viapiana sul filo del fuorigioco, segna a tu per tu con Bastianoni il gol del momentaneo pareggio. Come al solito, la partita sembra cambiare completamente indirizzo con il tifo granata che torna a sospingere e a spronare i suoi beniamini. Al 6′ Cioffi colpisce clamorosamente la traversa solo davanti a Silvestri ma l’arbitro aveva già interrotto l’azione per la posizione irregolare del capitano biancorosso. La partita si fa incandescente con rovesciamenti di fronte continui e le due difese che tengono a fatica i tentativi degli attaccanti avversari. Al 11′ Matteini, servito stupendamente da Calzi, si infila tra le maglie delle difesa biancorossa ma il suo tiro è deviato in angolo dall’ottimo Bastianoni. Dal corner è incredibile quanto inspiegabile come il Carpi riesca a ripartire in contropiede 2 contro 2, ma il neo entrato Potenza conclude nel peggior modo possibile. Gli uomini di Notaristefano restano comunque i più pericolosi, grazie soprattutto all’instancabile Eusepi che, al quarto d’ora, manda ancora fuori da ottima posizione. Passano 4 minuti, però, ed il Carpi torna avanti grazie al suo capitano Gabriele Cioffi che, su un corner dalla destra, anticipa tutti e deposita in rete la palla del nuovo vantaggio carpigiano. Da qui in avanti di Reggiana se ne vedrà ben poca.

Mangone tenta la carta Redzic ma, alla mezz’ora, è Esposito che tenta un sinistro da biliardo diretto all’angolino basso respinto in angolo dal portiere dei modenesi, che non si fa sorprendere. I granata attaccano senza ordine e senza rabbia e per i “padroni di casa” è un gioco da ragazzi chiudere e ripartire; soprattutto quando là davanti hai un peperino che di nome fa Francesco Potenza, incubo di Aya prima, di Zini poi. E’ proprio l’esterno classe ’86 che, al minuto 41, s’invola a tutta velocità sulla sinistra imbeccato dalla sponda di testa del solito Eusepi, e suggerisce al centro dell’area per Concas che di testa firma il 3-1 biancorosso: a nulla serve il salvataggio in extremis di Silvestri che blocca il pallone quando già ha superato la linea di porta. I minuti finali sono solo la vetrina per quella che, oggi, è una delle squadre più belle e concrete di questo campionato. La squadra di Notaristefano ha dominato per gran parte della gara con il suo gioco frizzante e mai banale. I suoi ragazzi hanno commesso un solo errore, quello sul gol di Matteini, ma hanno saputo reagire da grande squadra, consci di essere, almeno per il momento, superiori a questa Reggiana.

I granata sembravano essersi ritrovati dopo la vittoria con il Foggia ma questa sera hanno dimostrato che si è trattato solamente di un misero episodio. Il gioco di squadra è ritornato pari a zero e le scelte dell’allenatore sono apparse di nuovo discutibili: Mangone ha riconfermato infatti lo schieramento che ha espugnato lo “Zaccheria” ma questa sera forse si doveva rischiare un po di più, magari con l’innesto di una punta di peso (Redzic piuttosto che il rientrante Gurma) già nell’undici iniziale; a venti minuti dalla fine è un po troppo tardi. Fatto sta che i granata rimangono fermi a quota 7, mancando ancora una volta l’occasione di dare continuità ai propri risultati. Il Carpi continua, invece, la corsa ai piani alti raggiungendo il Sorrento a quota 16, a -6 dalla vetta. D’oltre tutto bisogna sempre guardare in faccia la realtà: la Reggiana, per ora, sembra potersela giocare con compagini del calibro di Foggia e Pavia, non certo con Carpi e Ternana. Il Giglio, poi, continua ad essere stregato. Il buon vecchio impianto sembra infatti essere terra per altri, non certo per la Reggiana.

Il tabellino

CARPI – REGGIANA    3-1

Marcatori: 4′ pt Memushaj, 2′ st Matteini, 19′ st Cioffi, 41′ st Concas.

CARPI (4-4-2): Bastianoni; Lorusso, Cioffi, De Paola, Laurini; Concas, Memushaj, Perini (31’st Sogus), Di Gaudio (7′ st Potenza); Cesca (23′ st Perrulli), Eusepi. A disposizione: Mandrelli, Poli, Marchi, Pasciuti. Allenatore: Notaristefano.

REGGIANA (4-4-1-1): Silvestri; Aya (40′ st Gurma), Zini, Mei, Sperotto; Esposito, Viapiana, Calzi, Iraci (42′ pt Bovi); Alessi; Matteini (29′ st Redzic). A disposizione: Bellucci, Bettati, Lanna, Arati. Allenatore: Mangone.

Arbitro: Gianluca Manganiello di Pinerolo (Serpilli e Camillucci).

Note: ammoniti De Paola, Esposito, Memushaj, Mei, Alessi

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