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Reggiana: fine del solito anonimo campionato

Se qualcuno sperava ancora nei Play-off, oggi può mettersi il cuore in pace. La sconfitta di Pordenone sentenzia una Reggiana che da metà di maggio, potrà accomodarsi sul divano e vedersi in televisione le altre squadre giocarsi la promozione in serie B.

Si perde una partita in cui i granata hanno giocato alla solita maniera, con un attacco sterile guidato dallo spaesato Arma, che tocca pochi palloni e non tira mai in porta. Si esce sconfitti al termine di una partita che anche il Pordenone non ha giocato bene, ma che è riuscita comunque a vincere.

Una partita che la Reggiana aveva anche iniziato bene: dopo sei giri d’orologio, Maltese guadagna un angolo con un tiro dalla distanza, mentre un minuto dopo Spanò segna, di testa ma viene segnalata una millimetrica posizione di fuorigioco. Il Pordenone però risponde e si rende molto pericoloso su un cross di Pasa che Buratto mette di poco a lato con un bell’inserimento di testa.

Ancora i “Ramarri” che ci provano con una punizione di Alex Pederzoli che si alza sulla traversa. Al ventiduesimo poi, episodio da moviola: Sabotic travolge in area Strizzolo che si stava avventando un pallone destinato a Perilli. Le proteste dei neroverdi non inteneriscono l’arbitro, che non concede il penalty, eppure la vigorosa spallata dell’ex Correggese sembrava essere fallosa.

Si rivede la Reggiana con un tiro di Mignanelli e poi con un liscione di Mogos, che manda il pallone sulla pista del velodromo. La partita si fa un po’ soporifera, ma a risvegliare tutti ci pensa Mandorlini, che prende palla ed esplode un tiro di rara potenza dai trenta metri, trovando la circonferenza del palo a negare quello che sarebbe stato un goal spettacolare.

Ancora una fiammata neroverde con una progressione sulla sinistra di Buratto, il cui cross basso non viene controllata da Strizzolo, poi finisce un primo tempo che ha visto una Reggiana dissolversi col passare del tempo. Nella ripresa anche il Pordenone inizia a dissolversi e la partita diventa alquanto improponibile.

Ma la Reggiana deve ottenere i tre punti e prova ad accelerare i tempi. Ma alla fine i granata producono poco e sul taccuino rimane a lungo segnato solo un tiro di Siega che Tomei blocca a terra facilmente. Nuovo tentativo degno di nota al diciannovesimo, quando è Mogos a provare una conclusione che si alza sulla traversa.

Dalla parte opposta, il Pordenone guadagna un angolo che porta ad un colpo di testa alto di Ingegneri, ma il secondo corner a favore dei ramarri è letale alla Regia. Angolo battuto sulla sinistra, per chi attacca, la palla spiove sull’area piccola e raggiunge la testa di Pasa, che segna in beata solitudine.

Un goal evitabile, perché si poteva marcare meglio il figlio d’arte Pasa e perché probabilmente anche Perilli poteva azzardare l’uscita. Mister Colombo è allora costretto a provare il tutto per tutto, così inserisce Letizia e Nolè al posto di Spanò e Danza.

Una Reggiana tutta proiettata in attacco, scopre il fianco alle ripartenze neroverdi, così l’ennesimo errore difensivo dei granata per poco non porta al raddoppio, che Cattaneo getta letteralmente alle ortiche sparando addosso a Perilli in uscita disperata.

Si aprono voragini nella difesa granata, con Mignanelli costretto ad atterrare Pasa che stava lanciandosi verso la porta di Perilli. Un tiro alto di Mogos è il preludio alla sostituzione con il giovane Silenzi, così Colomba va sempre più “All-in”, giocando con praticante cinque punte contemporaneamente.

L’ultima occasione della partita è un colpo di testa del giovane Silenzi che non fa nemmeno il solletico al portiere Tomei. Finisce la partita e termina il campionato. Le ultime cinque partite diventano ora cinque gare inutili, che la Reggiana sarà costretta comunque ad onorare fino in fondo.

Certo che già domenica nella gara con la capolista Cittadella, l’attenzione della tifoseria granata non sarà più concentrata su quello che accade sul campo, ma la palla passerà alla dirigenza, che sarà chiamata a pianificare un futuro che potrebbe essere non semplice.

 

PAGELLE:

 

Perilli 5,5: Sul goal rimane il dubbio che si poteva almeno provare l’uscita.

Spanò 6: Segna un goal che non viene convalidato, gioca una gara discreta e senza troppi fronzoli.

Parola 5,5: Nel finale va un po’ in affanno insieme al resto del pacchetto arretrato.

Sabotic 4,5: La sua partita è una lunga sequenza di errori.

Mignanelli 5: Ancora una gara anonima dell’esterno di sinistra granata.

Bruccini 4,5: Tanti, tantissimi errori. Una gara che diventa lo specchio di una stagione no per il centrocampista.

Danza 5,5: Si dà da fare in fase d’interdizione, un po’ meno in fase propositiva, in cui non incide.

Maltese 6: Le poche cose buone sono sue. Uno dei meno colpevoli in questa stagione deludente.

Mogos 6: Ci mette impegno, prova qualche tiro in porta anche se con poca lucidità.

Siega 5: Un mezzo tiro in porta ad inizio ripresa qualche sgroppata nel primo tempo e poco altro.

Arma 4,5: A fine partita in molti si chiederanno se ha giocato. Non tira, non incide, nulla.

Colombo 4,5: Più un voto alla stagione che a questa partita, in cui il mister ha provato a fare quello che poteva.

 

TABELLINO:

 

Pordenone-Reggiana 1-0

Pordenone: (4-3-2-1) Tomei s.v. – Boniotti 6, Stefani 6, Ingegnieri 6, Martin 6 – Mandorlini 6.5, Pederzoli 5, Pasa 6.5 – Strizzolo 5 (44’ Filippini s.v.), Buratto 6.5 (1°s.t. Cattaneo 5.5) – Martignago 5 (14°s.t. Beltrame 5). All.: Tedino 5. A disposizione: De Toni, De Agostini, Castelletto, Berardi, Talin, Ramadani, Berrettoni, Valente, Marchi.

Reggiana: (3-5-1-1) Perilli 5.5 – Spanò 6 (31°s.t. Letizia 5), Parola 5.5, Sabotic 4.5 – Mignanelli 5, Bruccini 4.5, Danza 5.5 (31°s.t. Nolè 5), Maltese 6, Mogos 6 (40°s.t. Silenzi s.v.) – Siega 5 – Arma 4.5. All.: Colombo 4.5. A disposizione: Rossini, Panizzi, Tondini, Ceccarelli, Bryan Mecca, Zito, Rocco.

Arbitro: Andrea Mei di Pesaro 5. Guardalinee: Luigi Lanotte di Barletta e Lucia Abruzzese di Foggia.

Rete: 28°s.t. Pasa.

Ammoniti: 19°p.t. Pederzoli (P), 6°s.t. Danza (R), 16°s.t. Mogos (R), 35°s.t. Mignanelli (R), 47°s.t. Sabotic (R).

Note: Buona affluenza di pubblico. Angoli: 3-3. Recupero: 2’pt e 0’st.

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