Reggiana e Trenkwalder, è l’ora della verità

E’ l’ora della verità. Domani, al Città del Tricolore contro il San Marino, la Reggiana avrà l’ultima possibilità di lanciare il segnale ‘presente’ alla corsa salvezza per la permanenza in Prima Divisione. I granata hanno ritrovato sulla loro panchina un Lamberto Zauli più combattivo e determinato che mai il quale, già nella conferenza stampa di (ri)presentazione, ha delineato i tre punti chiave che saranno fondamentali per il raggiungimento dell’obiettivo finale: da qui fino alla fine serviranno infatti autostima, entusiasmo e grinta. Quest’ultima non manca sicuramente al ritrovato tecnico di Fano che ha da subito chiarito il suo rapporto sia con il ds Varini sia con quei giocatori con i quali in passato vi sono state tensioni e che non hanno di certo visto di buon occhio il suo ritorno alla guida della squadra. Zauli ha inoltre dichiarato che le decisioni spettano solamente a lui e che ogni elemento dovrà pensare esclusivamente a correre e a dare il meglio di sé; tra le vittime eccellenti della rivoluzione-bis ci sarà quasi sicuramente Beppe Alessi che – guarda caso – proprio dopo il rosso subito nella gara d’andata contro il San Marino è stato messo ai margini della squadra, subentrando in una sola occasione contro il Portogruaro e ritrovando la maglia da titolare solamente dopo l’arrivo di Apolloni. Assieme a lui rischiano Zini, Tomasig, Arati e Viapiana anche se solo domenica si vedrà realmente quanta ‘selezione’ ha intenzione di fare il mister granata, giustamente alla ricerca di giocatori motivati e pronti a sacrificare sé stessi per il bene comune.

Diatribe personali a parte, Zauli avrà il compito da qui in avanti di ottenere il maggior numero di punti possibili per recuperare il divario che separa i granata dal primo posto utile per la salvezza diretta o, almeno, per migliorare la propria posizione nella griglia play-out. Il San Marino non evoca sicuramente bei ricordi ai granata, i quali subirono all’andata quella che rimane la più larga sconfitta di questo campionato (4-0) terminando addirittura – e come ricorderanno in molti – in nove contro undici per merito delle espulsioni di Tomasig e Bani. La squadra allenata da mister Acori, poi, si trova in piena corsa per i play-off di fine stagione e verrà sicuramente a Reggio con l’intenzione di ottenere punteggio pieno come all’andata. Sperando che il pugno duro messo in campo dal nuovo Zauli possa dare veramente una scossa ad una sqaudra spenta e priva d’identità.

FORMAZIONE Con il ritorno di Zauli cambia per l’ennesima volta in stagione anche il modulo di gioco: spazio al più classico dei 4-4-2 con Cossentino e Magliocchetti che riprenderanno il loro posto nella difesa titolare assieme ad Aya e Bani. In mezzo al campo, Zanetti ed Ardizzone sono sicuri di giocare con Antonelli e Matteini favoriti per le corsie esterne. In avanti scelte quasi obbligate vista l’assenza di Rossi e la squalifica di Bonvissuto: le punte saranno Sprocati ed uno tra Ferrara e Marcheggiani con Alessi che partirà quasi sicuramente dalla panchina.

Archiviata la bruciante sconfitta nel derby contro la Virtus, la Trenkwalder di coach Menetti si appresta ad affrontare un’altro impegno sulla carta davvero proibitivo che assaggerà le potenzialità di Taylor e compagni in vista dei play-off di fine stagione; al Palabigi, infatti, i biancorossi ospiteranno nel posticipo delle 20 l’ex capolista Varese che, con la sconfitta di Sassari, si è vista sopravanzare in classifica proprio dagli stessi sardi, primi solamente per una miglior differenza canestri generale. La sfida potrebbe già essere un antipasto di quello che vedremo al termine della regular season in quanto, se la classifica rimanesse tale, Trenkwalder e Cimberio si ritroverebbero di fronte nel primo turno dei play-off. Il quintetto guidato da coach Vitucci rimane, comunque, la squadra più accreditata alla vittoria finale della stagione regolare sebbene non vinca fuori casa da ben quattro turni (sconfitte a Siena, Cantù e Sassari) ed avendosi visto annullare l’intero vantaggio acquisito sull’immediata inseguitrice. Reggio avrà in ogni modo dalla sua la consapevolezza di aver trovato in Troy Bell la seconda ‘bocca di fuoco’ del proprio attacco al fianco di Taylor e, come sempre, la tranquillità di giocare con la mente sgombra da esigenze di classifica. La sfida sarà anche l’occasione di vedere di fronte due delle migliori coppie play-pivot della stagione: Dunston-Green contro Brunner-Cinciarini. Lo spettacolo, insomma, è assicurato. E il Palabigi vedrà l’ennesimo tutto esaurito.

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