Reggiana col Sudtirol. Trenwkalder attesa nel derby contro la Virtus

Della serie ”Mission Impossible”, o quasi. La Reggiana di Gigi Apolloni continua la sua disperata rincorsa alla permanenza in Prima Divisione affrontando in trasferta il lanciatissimo Sudtirol, terzo in classifica e serio candidato a svolgere un ruolo da protagonista nei play-off di fine stagione. Fare punti in terra tirolese è più che un’ardua impresa visto che gli alto-atesini sono l’unica squadra del girone ancora imbattuta in casa e all’interno delle proprie mura vantano un ruolino di marcia davvero impressionante fatto di 8 vittorie, 3 pareggi e solamente sette reti al passivo; il “Druso”-così come viene chiamato lo stadio di viale Trieste a Bolzano – è addirittura inviolato da più di un anno e l’attuale trend biancorosso sembra presagire che lo rimarrà ancora per lungo tempo. Impresa proibitiva soprattutto per questa Reggiana che, fuori casa, ha ottenuto finora la miseria due punti e che dopo la gara contro l’Albinoleffe detiene in assoluto il peggior rendimento in trasferta dietro persino a Tritium e Treviso. La cura Apolloni non ha dato purtroppo i frutti sperati, anzi se dobbiamo dirla tutta è riuscita a fare peggio della precedente gestione, ottenendo addirittura un punto in meno del predecessore Zauli dopo otto giornate di campionato disputate. L’unico appiglio al quale i granata potrebbero aggrapparsi è rappresentato dal fatto che la partita di domenica sarà il terzo impegno degli uomini di mister Vecchi nel giro di una settimana, avendo disputato mercoledì il recupero della 24ma giornata contro il Cuneo terminato a reti bianche. La squadra biancorossa potrebbe infatti subire le fatiche di un triplo impegno così ravvicinato e dare la possibilità ad Alessi e compagni di provare a fare il colpaccio in terra tirolese anche perché, sulla carta, sembra proprio non esserci partita visto che già all’andata il Sudtirol aveva messo in campo tutto il proprio valore dimostrando di essere squadra ben organizzata e abilissima nel colpire in ripartenza; il perfetto contrario di ciò che oggi è la Reggiana.

Formazione Lo stesso Apolloni lo aveva confermato al termine della sconfitta contro la Cremonese neanche sette giorni fa: dalla prossima si cambia. Spazio, dunque, alla difesa a tre “salvagente” delle ultime gestioni granata (con lo squalificato Aya che verrà sostituito da Bani) ad un centrocampo più robusto con due esterni di ruolo – Iraci o Antonelli da una parte Scappi o Panizzi dall’altra – ed Alessi in supporto all’unica punta Bonvissuto, visto che la stagione di Rossi è ormai ampiamente finita.

Sulla sponda Trenkwalder, cresce la febbre per l’attessissimo derby di domenica contro la Virtus Bologna di scena all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno alle ore 18.15. I biancorossi proveranno nuovamente ad allungare la striscia di vittorie consecutive che dura ormai da cinque turni anche se dovranno fare i conti con la voglia di rivalsa delle temibili V Nere, autrici di una stagione ampiamente al di sotto delle aspettative e reduci dal recente avvicendamento in panchina BechiFinelli. I felsinei rimangono comunque una formazione di ottimo livello con un roster che presenta giocatori del calibro di Poeta, Gigli e del giovanissimo Imbrò e che, rispetto alla gara d’andata, potranno contare su un Jacob Pullen in più, arrivato in settimana nel capoluogo emiliano e pronto ad esordire domenica proprio contro i biancorossi. Menetti, in ogni caso, dovrà tenere alta la concentrazione dei propri uomini in vista di una sfida che potrebbe segnare un ulteriore passo avanti della Pallacanestro Reggiana verso il nuovo obiettivo di stagione, i play-off; a forza di pensare partita dopo partita, infatti, i biancorossi si ritrovano solitari al settimo posto in classifica con due gare di vantaggio su Venezia e tre su Brindisi e non possono più nascondere le aspettative ed i sogni di un’intera città, già pronta a vedersi allungare la stagione di un altro mese.

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