HomeSportReggiana a Lumezzane per scacciare gli incubi

Reggiana a Lumezzane per scacciare gli incubi

Gianluca Ferrari

Due trasferte insidiose attendono Reggiana e Trenkwalder. I granata, in piena crisi, domenica se la vedranno col Lumezzane: una sfida molto delicata perché la zona play out è a un passo. I biancorossi, in testa alla classifica e in un momento eccezionale, vogliono proseguire la loro marcia trionfale nell’anticipo di campionato venerdì a Jesi.

QUI REGGIANA

Il momento buio sembra non avere fine per la Reggiana e il calendario, in questo senso, non da una mano ai ragazzi di mister Mangone. Domenica, infatti, l’appuntamento è sul campo dell’altalenante Lumezzane che viaggia, però, su ben altri binari rispetto ai granata. I rossoblu di mister Nicola si trovano difatti in piena zona play-off a soli due punti dal Carpi che occupa attualmente l’ultimo posto disponibile per la corsa verso la serie cadetta. Dopo un inizio a dir poco disastroso, con tre sconfitte subite tutte per 3-0, la squadra bresciana ha inanellato un serie di nove risultati utili consecutivi  portandosi a ridosso delle primissime posizioni, salvo poi fermarsi dopo la sconfitta interna contro la Pro Vercelli.

In casa, dopo tutto, hanno vinto solamente tre partite su otto e hanno segnato solo 5 delle 15 reti messe a segno fino a questo momento in campionato. Nicola, per la gara contro i granata, dovrà inoltre fare a meno del suo regista e uomo chiave Sevieri, fermato per un turno dal giudice sportivo. Insomma il Lumezzane non è certo uno squadrone ma per la Reggiana di questi tempi ogni ostacolo sembra quasi insormontabile. In crisi di risultati e d’identità, i granata dovranno tirare fuori tutte le armi in loro possesso per cercare di fare risultato allo Stadio Comunale della cittadina bresciana. Si ma quali sono queste armi? Il rientro dalla squalifica di Alessi non sembra infondere grande coraggio alla truppa guidata da Amedeo Mangone, che deve prima di tutto risolvere la crisi di gioco della squadra, apparsa spuntata e priva di idee nell’ultima gara persa contro il Taranto.

Le uniche note positive sembrano essere la capacità di sacrificio di alcuni giocatori, adattatisi a ruoli spesso a loro non proprio congeniali e la caparbietà. In compenso, le amnesie difensive continuano ad essere, purtroppo, largamente decisive sul risultato finale delle partite e l’attacco è privo di un vero trascinatore; ad eccezione di Alessi, nessuno là davanti sembra essere in grado di sobbarcarsi il peso dell’attacco granata, come ad esempio domenica, quando sia Esposito che Matteini e Gurma non hanno saputo sfruttare le occasioni a loro concesse. Mangone dovrà, ancora una volta, inventarsi qualcosa di nuovo per schierare sul terreno di gioco una formazione tanto equilibrata quanto competitiva che riesca perlomeno ad incutere qualche segnale di timore nella squadra avversaria. Troppa gente non ha più paura di questa Reggiana. Beh, deve tornare ad averne.

QUI TRENkWALDER

Come al solito, ben altri toni tocca assumere quando si parla della Trenkwalder. I biancorossi di coach Menetti sono al settimo cielo dopo la bella affermazione sul campo di Ostuni e appaiono in un momento di forma straordinario. Con la sola Brescia a tenere il passo (Pistoia e Brindisi cadono ancora) il quintetto di Reggio Emilia è atteso venerdì sera nell’anticipo di campionato sul campo  della Fileni Jesi, avversario di certo non irresistibile ma proprio per questo da affrontare con le molle. S.Antimo del resto insegna. I biancorossi avranno da qui fino al giro di boa del campionato un cammino piuttosto agevole; affronteranno, infatti, Bologna, Forlì, Imola tutte compagini ancora bloccate nella parte bassa della classifica e dal rendimento piuttosto altalenante. I ragazzi di Menetti avranno quindi la possibilità di allungare in classifica sulle dirette concorrenti sperando magari nel passo falso di qualcuna di loro. La tensione però non va affatto abbassata perché i passi falsi sono sempre dietro l’angolo: Robinson e Taylor però, veri trascinatori di questa prima parte di stagione, non ne vogliono sapere di mollare lo straordinario stato di forma di questo momento e la squadra sta anche ritrovando il vero Slanina, decisivo domenica nella vittoria di Ostuni.

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