HomeSportMondiali 2014Da Battiston a Escobar: quanti intrecci storici in questi quarti di finale

Da Battiston a Escobar: quanti intrecci storici in questi quarti di finale

Non ci sono scuse. Ai quarti di finale sono arrivate le vincitrici degli otto gironi. In teoria, lo spettacolo e l’equilibrio sono garantiti. Andiamo a ripercorrere qualche aneddoto storico delle quattro sfide che si vanno a giocare tra oggi e domani.

 

BRASILE-COLOMBIA. Un derby sudamericano che si preannuncia ricco di spettacolo e di gol, tra due squadre che amano giocare a viso aperto. Da un lato, un Brasile che non può permettersi passi falsi in qualità di padrone di casa: un altro “Maracanazo”, vista anche la delicata situazione che il paese sta attraversando, non sarebbe tollerato. Vista la consistente dose di buona sorte che ha portato i verdeoro a eliminare il Cile agli ottavi, contro la Colombia servirà qualcosa di più. Anche perchè la Colombia è una delle rivelazioni del mondiale, sta vivendo un momento storico. Per la prima volta ha raggiunto i quarti di finali, e questa partita arriva in concomitanza con una ricorrenza speciale. Sono infatti trascorsi vent’anni esatti dall’assassinio di Andres Escobar, centrale difensivo che venne ucciso a colpi di arma da fuoco all’uscita di un locale di Medellin, a soli 27 anni. twoescobars Escobar era un pilastro della squadra colombiana che partecipò al mondiale di Usa ’94 e che venne eliminata al primo turno. Escobar fu l’autore di una sfortunata autorete proprio contro gli Usa, e quella sconfitta decretò l’addio alla competizione da parte dei “cafeteros”. Qualche settimana dopo, al ritorno in patria, il difensore venne freddato da Humberto Munoz Castro, delinquente che lo uccise con 12 colpi di pistola, urlando “gol” a ogni proiettile. Non si è mai chiarito sino in fondo se Escobar sia stato ucciso per l’autogol: molti ipotizzano che dietro all’omicidio ci fosse un altro Escobar – ben più noto e più spietato -, quel Pablo “signore” del traffico di droga, irritato dalla perdita d’immagine della sua nazionale. Calcio o droga, fatto sta che Munoz Castro, condannato a 43 anni, è uscito per buona condotta. C’era molto di Escobar (quello buono), nel discorso prima della partita contro l’Uruguay recitato da Mario Yepes e cliccatissimo su Youtube.

 

FRANCIA-GERMANIA. E’ lo scontro tra due potenze, non soltanto in ambito calcistico. “Cugini” che non si sono mai sopportati a vicenda – e la storia lo dimostra, dai contestati “natali” di Carlo Magno, alle continue contese di Alsazia e Lorena – daranno vita a una sfida che, amichevoli escluse, non si gioca dal 1986. La giovane Francia o la solida Germania? Si preannuncia equilibrio, i tedeschi possono contare su uomini più esperti e preparati a partite da “dentro o fuori”.

Per gli appassionati più “datati”, il ricordo non potrà che correre alla cosiddetta “Notte di Siviglia”, quando si giocò una delle partite più entusiasmanti del mondiale di Spagna ’82, vinto poi dall’Italia di Bearzot. Quella sera, Francia e Germania si incontrarono in semifinale, in un match equlibratissimo che si risolse solo ai calci di rigore. Dopo che i tempi regolamentari si conclusero sull’uno pari, nei supplementari la Francia arrivò sul 3-1. Ma coi tedeschi, si sa, non è mai detta l’ultima e infatti Rummenigge e Fischer rimontarono i rivali, per poi vincere dal dischetto. Oltre che per la fantastica altalena di emozioni, quell’incontro passò alla storia per un altro episodio, dai toni drammatici. Nel secondo tempo, il francese Battiston si involò a rete lanciato da Platini, ma sulla sua strada trovò il portiere tedesco Schumacher, protagonista di un’uscita da codice penale (foto a fianco). Schumacher-BattistonIl francese perse diversi denti e, privo di coscienza, venne salvato solo dal massaggio cardiaco. E Schumacher? Nemmeno ammonito. Rigore? Ma per carità.

 

ARGENTINA-BELGIO. Oggi è Messi contro Hazard, nell’86 fu Maradona contro Scifo. argentina-belgium_4Citiamo il mondiale di Messico ’86 perchè fu in quella competizione che il Belgio raggiunse il suo piazzamento migliore, un quarto posto mai più ripetuto. In semifinale, a sconfiggere i belgi furono proprio gi argentini, in quell’edizioni trascinati da un Diego irrefrenabile. Sarà proprio Maradona a castigare il Belgio con una doppietta, anche se per i “diavoli rossi” resterà la grande soddisfazione di essere arrivati tra i primi quattro del mondo con una squadra non ricchissima di stelle: allenati da Thys, i belgi vennero ricordati soprattutto per essere stati i pionieri del 5-3-2 a zona, guidati dall’esperto portiere Pfaff e da alcuni giocatori che sono passati o passeranno in Italia come appunto Scifo, ma anche Gerets e Grun. Rispetto a 28 anni fa il pronostico è più equilibrato: i “ragazzi terribili” vestiti di rosso possono essere clienti molto scomodi per un’Argentina che sinora ha brillato più per Messi che di luce propria.

 

OLANDA-COSTARICA. Si tratta di un match inedito, a maggior ragione in un mondiale. In teoria il pronostico è chiuso che più chiuso non si può, ma l’entusiasmo può essere l’arma in più del sorprendente Costarica. L’Olanda, dopo aver acciuffato la qualificazione per i capelli contro il Messico, vuole provare a vincere quella coppa che per ben tre volte ha sfiorato ma mai conquistato.

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