HomeSportCrisi granata, Mangone ha fatto meglio di Zauli

Crisi granata, Mangone ha fatto meglio di Zauli

Il pessimo inizio di stagione della Reggiana di mister Zauli è sotto gli occhi di tutti, non è una novità, ma il giudizio su questa sorta di ‘falsa partenza’ diventa ancora più negativo se raffrontato allo stesso periodo della passata stagione, quando sulla panchina granata sedeva Mangone.

Dopo le prime otto giornate dello scorso campionato – udite udite – la Reggiana aveva un punto in più di quella attuale, perdendo una partita in meno e pareggiandone una in più. Le analogie tra i due periodi sono, purtroppo, molte di più: come quest’anno, infatti, i granata faticavano parecchio a trovare una continuità di gioco e di risultati e l’allenatore, ieri come oggi, non sembrava riuscire a dare l’identità giusta alla squadra. Zauli, dall’inizio della stagione, ha già provato quattro moduli diversi dimostrando di non aver ancora trovato la quadratura del cerchio attorno al gioco da dare ai suoi uomini, anche se gli esperimenti vanno giustamente fatti all’inizio del campionato piuttosto che alla fine. Fatto sta che la Reggiana attuale conta un’enorme difficoltà nell’andare a rete avendo uno dei peggiori attacchi di tutto il girone così come testimonia l’unico gol realizzato nelle ultime quattro giornate, per altro messo a segno da un difensore (Zini contro l’Albinoleffe).

D’altronde, come sottolineato da molti, la squadra è la stessa dell’anno scorso con un portiere dalla maggior esperienza e con Alessi e Rossi rispettivamente con un anno in più. Dei nuovi acquisti – Parola e Antonelli – nessuno ha ancora trovato la condizione migliore e dei giovani solamente Bani ha convinto almeno a metà. Poco è cambiato, quindi, con Alessi che anche per quest’anno ha sulle spalle tutto il peso della manovra granata, la quale pende dalle sue idee e dalle sue magie. I cambiamenti, se di questi ne si sente il bisogno, devono venire dall’alto perché il lavoro degli allenatori può incidere fino ad un certo punto visto che in casa granata ci si trova allo stesso punto della scorso autunno; Zauli, dal canto suo, può dare una svolta alla sua stagione domenica contro il Sudtirol, avversario temibile e tra i candidati alla corsa play-off, in modo da dare una segnale preciso a tutta la società. Altrimenti, ci dovremo tutti rassegnare ad una stagione di medio-bassa classifica.

Gianluca Ferrari

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