HomeSportCalcioOrgoglio Reggiana, il Pisa battuto all’ultimo minuto

Calcio
Orgoglio Reggiana, il Pisa
battuto all’ultimo minuto

Vedere per credere. I granata di mister Mangone sfoderano dal taschino una prestazione tutto cuore e polmoni e, nonostante l’espulsione a di Lanna dopo appena mezz’ora di gioco, superano il Pisa di Pagliari grazie al colpo di testa vincente di Zini ad un minuto dal novantesimo. Nessuno dei pochi spettatori presenti al Giglio a vedere la partita avrebbe pensato ad un finale del genere, se non il simpaticissimo tifoso venuto fin dal Belgio per vedere giocare e vincere la sua amata Reggiana. La decisione (a mio avviso esagerata) dell’arbitro De Faveri di espellere il difensore granata per un contrasto non troppo simpatico con il numero 11 dei toscani, avrebbe potuto rovinare una partita che la Reggiana poteva e doveva vincere, ma così, fortunatamente, non è stato. I ragazzi di Mangone hanno lottato e creduto nella vittoria fino alla fine, forse per il mister, forse per i tifosi, forse proprio per loro stessi ma alla fine si sono portati a casa una vittoria strameritata.

LA PAGELLA

Il tecnico granata lancia dal 1′ Matteini a fianco di Gurma con Alessi vertice alto del rombo di centrocampo; in mediana Bovi sostituisce l’infortunato Ardizzone mentre Lanna rileva Mei al centro della difesa. Solo panchina per il giovane Esposito. I primi 45 minuti sono il classico tempo da sbadigli e cappuccino caldo; le squadre si equivalgono e quel che ne scaturisce è il naturale 0-0 con pochi tiri nello specchio della porta ed emozioni. Dopo 3 minuti Zini potrebbe fare già male alla difesa nerazzurra ma il suo colpo di testa a pochi metri dalla porta è da censura. Dopo altri due minuti Lanna viene a contatto in area con Strizzolo ma l’arbitro decide di lasciar correre anche se  l’intervento del difensore ex Chievo poteva benissimo essere da rigore. La Reggiana fa la partita come al solito con gli ospiti che appena possono partono in contropiede: Lanna è costretto due volte agli straordinari per anticipare Perna pronto a colpire a rete mentre lo stesso attaccante toscano sibila il palo alla sinistra di Silvestri con un gran destro al minuto 14. I granata manovrano egregiamente ma non riescono mai ad arrivare al tiro verso la porta difesa da Pugliesi: al 21′ Gurma spreca una buonissima occasione servendo malissimo Matteini al centro dell’area; quattro minuti dopo è il Pisa che si rende di nuovo pericoloso ma è bravo Zini a chiudere in angolo un insidiosissimo traversone di Scampini. Al minuto 31 ecco finalmente il primo tiro in porta: è di Matteini che si libera al limite dell’area (aiutato da un rimpallo) e batte col destro verso la porta di Pugliesi che è attento e bravo a respingere con i pugni. Al 35′ ecco l’episodio che cambia la gara: a gioco fermo Lanna alza leggermente il gomito sul giovane Strizzolo che si accascia dolorante sul terreno di gioco; il signor De Faveri, dopo un breve consulto con il guardalinee, decide per il rosso diretto nonostante le infinite proteste dello stesso Lanna e di tutta la panchina granata, che si trova così costretta a giocare per più di un’ora con l’uomo in meno. Subito dopo, il Pisa ha l’occasione per trovare il vantaggio ma Strizzolo, forse in preda a pentimento, sembra non voler infierire sulla Reggiana e solo davanti a Silvestri tenta un improbabile dribbling con il pallone che sfugge via sul fondo.

La ripresa si apre con gli ospiti tutti avanti alla ricerca del gol ammazza-partita ma le incursioni dello scatenato Benedetti sono tutte respinte dalla difesa granata. Il deludente Bovi viene rilevato da Arati mentre Matteini è costretto ad abbandonare il campo per una botta alla spalla sinistra. AL suo posto Mangone decide di rischiare il rientrante Paolo Rossi. Al minuto 12, Tremolada colpisce l’esterno del palo con un siluro dalla media distanza con Silvestri comunque sulla traiettoria. I granata non sembrano soffrire dell’inferiorità numerica, difendono con ordine e cercano di lanciare a rete gli “isolati” Gurma e Rossi che devono dannarsi l’anima per cercare almeno un pallone giocabile. Al 17′ è proprio l’attaccante albanese a cercare il colpaccio ma il suo colpo di testa termina debole fra le braccia di Pugliesi; sul rovesciamento di fronte il neo entrato Ilari semina il panico all’interno dell’area granata ma nessuno dei suoi compagni è lesto a cogliere il pallone a porta sguarnita. Il Pisa, però, non cerca per niente l’arrembaggio finale e sembra quasi accontentarsi dello 0 a 0. La Reggiana capisce che questa partita, benché compromessa dall’espulsione, si può vincere e si lancia, seppur timidamente, all’attacco. Dopo soli 20 minuti giocati, Rossi si fa di nuovo male ed è costretto a lasciare il campo a beneficio di Esposito che sarà decisivo nei minuti finali.

Il finale è tutto d’un fiato. Le due squadre si mangiano un gol colossale a testa, prima con Alessi che inspiegabilmente non si prende un tiro all’altezza del dischetto del rigore e poi con Obodo che di testa manda fuori da due passi. Esposito da vivacità e freschezza alla ripartenza granata e mette parecchio in difficoltà i difensori di  Pagliari. Quando il quarto uomo ha già la lavagnetta elettronica in mano per segnare i minuti di recupero, Alessi trova puntuale, da calcio d’angolo, il testone di capitan Zini che infila il pallone nell’angolino lontano sul quale il portiere ospite non può arrivare. E’ il gol della vittoria e della rivalsa dello stesso difensore sulla tifoseria reggiana che lo ha a lungo contestato. I restanti 5 minuti di recupero non portano nulla alla gara ormai chiusa dal sigillo di Zini e la Reggiana può così festeggiare il ritorno alla vittoria nel modo, forse, più bello possibile.

Gli uomini di Mangone, a dir la verità, non hanno offerto una così grande prestazione a livello di gioco ma hanno saputo sfruttare al massimo quella che, ora, è la loro dote migliore: il cuore. Costretti a giocare in dieci per più di un tempo e con un Viapiana moribondo nei minuti finali, i granata hanno saputo tener duro nel momento più difficile e a trovare il gol sorpresa quando ormai non c’era più tempo per poterlo ribaltare. Le vittorie come quella di oggi sono quelle che maggiormente iniettano fiducia e danno coraggio per il futuro a venire e devono essere sempre prese ad esempio nei momenti più difficili di una stagione.  Domenica ad Avellino vedremo già se il Pisa sarà il solito fuoco di paglia oppure l’atteso punto di svolta della stagione granata.

Il tabellino

Marcatore: 45′ st Zini.

REGGIANA (4-3-1-2): Silvestri; Aya, Lanna, Zini, Sperotto; Calzi, Viapiana, Bovi (8′ st Arati); Alessi; Gurma, Matteini (10′ st Rossi, 34′ st Esposito). A disposizione: Bellucci, Bettati, Siragusa, Fedi. Allenatore: Mangone.

PISA (4-4-2): Pugliesi; Audel, Buscaroli, Bizzotto, Benedetti; Tremolada (18′ st Ilari), Scampini (35′ st Berardocco), Obodo, Favasuli; Strizzolo, Perna. A disposizione: Sepe, Ton, Lanzolla, Benvenga, Perez. Allenatore: Pagliari.

Arbitro: De Faveri di San Donà di Piave (Pulcini e Toniato).

Note:
espulso Lanna al 35′ pt. Ammoniti Obodo, Bizzotto, Calzi.


Altri risultati e marcatori

Como-Tritium  1-2  19′ Chimenti (T), 41′ Ripa (C), 43′ Teso (T)
Foggia-Avellino  1-1  33´ Thiam (A). 84′ Agodirin (F) – al 25′ Venitucci si fa parare un rigore
Lumezzane-Viareggio  1-0  72′ Ferrari (L)
Monza-Spal  3-1  30′ Torregrossa (M), 55′ e 90′ Colacone (M), 76′ rig. Arma (S)
Pro Vercelli-Foligno  0-1  91′ Castellazzi (F) – Malatesta (PV) al 93′ fallisce un calcio di rigore
Sorrento-Carpi  2-1  45′ Kabine (C), 67′ Ginestra (S), 72′ Scappini (S)
Ternana-Pavia  2-2  2′ Litteri (T), 43′ Rodriguez (P), 76′ Docente (T), 94′ Marchi (P)
Benevento-Taranto (posticipo lunedì 31/10 – ore 20:45)

Classifica

Ternana 23; Taranto, Sorrento 19; Lumezzane 17; Carpi, Como 16; Tritium 15; Pro Vercelli 14; Pisa 13; Foggia, Avellino 11; Reggiana 10; Spal 9; Pavia 8; Benevento 6; Viareggio 4; Foligno 1

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