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Ad Avellino non basta una grande Reggiana: 2 a 0

Gianluca Ferrari

Alla fine è una sconfitta che brucia come non mai. I granata di mister Mangone escono sconfitti dal “Partenio” di Avellino al termine di una delle più belle prestazioni offerte in questo inizio di stagione. A lungo padrona del campo e della gara, la Reggiana subisce il gol dei biancoverdi alla loro prima occasione utile e cerca  invano quel pareggio che mai come oggi avrebbe meritato. Nel finale, però, Gurma si vede annullare un gol per un fuorigioco inesistente.

Mangone prova a mettere in campo la miglior Reggiana possibile, viste le defezioni ultime di Viapiana e Rossi e la squalifica di Alessi e Lanna. In avanti Redzic affianca Gurma con Esposito nell’inedito ruolo di trequartista; a centrocampo Arati e Bovi danno una mano a Calzi mentre in difesa Mei prende il posto di Lanna. Gli irpini recuperano in extremis Millesi e puntano sul solito Thiam in avanti.

Bel primo tempo della Reggiana che non sembra per niente impaurita dalla storia e dal blasone dello stadio “Partenio” e affronta i biancoverdi a viso aperto aggredendoli nella loro metà campo sin dai primi minuti. La partita non regala però grandi emozioni e si gioca prevalentemente a centrocampo con le difese attente soprattutto a non lasciare spazi alle punte avversarie. Il primo spunto è di Calzi che al 16′ chiama all’intervento il portiere Fumagalli che devia in corner il potente destro del mediano granata. Al 21′ Redzic si mangia una clamorosa occasione non sfruttando un fortunoso rimpallo e colpendo di testa debolmente nelle braccia dell’estremo difensore irpino. La Reggiana continua a fare la partita, tiene bene il campo ma non trova come al solito l’occasione giusta per sbloccare la partita. Gli uomini di Bucaro provano a farsi pericolosi nelle ripartenze ma trovano un Thiam (decisivo una settimana fa nella trasferta di Foggia) che non ne azzecca una. Alla mezz’ora, però, errore complessivo della difesa granata che si addormenta su una rimessa laterale battuta dai biancoverdi e consente a De Angelis di battere di testa Silvestri su cross di Zappacosta, appena subentrato all’infortunato Zammuto.

Avellino in vantaggio alla prima occasione creata. Un minuto dopo Aya ha subito la possibilità di pareggiare i conti ma conclude clamorosamente alto solo in mezzo all’area. I granata continuano a spingere ma né Gurma né Redzic trovano lo spunto decisivo; sul finire di tempo Correa ha l’opportunità di chiudere la gara ma, su una palla persa dai granata, vanifica tutto con un improbabile tocco sotto che finisce alto sopra la porta difesa da Silvestri. La più bella Reggiana del primo tempo vista finora, chiude immeritatamente sotto di un gol i primi 45 minuti con i padroni di casa bravi a sfruttare l’unica occasione creata.

Ad inizio ripresa altra clamorosa opportunità per la Reggiana: dal calcio d’angolo battuto da Calzi, Zini anticipa tutti ma il suo colpo di testa ravvicinato finisce fuori di un nulla. La gara non è cambiata; gli uomini di Mangone continuano a dominare la partita dal punto di vista del gioco creando le occasioni più pericolose; al quarto d’ora Redzic difende benissimo il pallone all’interno dell’area avversaria ma manca ancora una volta la porta da due passi. Da qui in poi la Reggiana inizia a pagare lo sforzo di un altro grande avvio di tempo, perde corsa e lucidità e non riesce più ad avvicinarsi alla porta avversaria. Al 23′ Esposito prova il jolly da fuori area ma il suo destro finisce di poco a lato alla destra di Fumagalli. Un minuto più tardi Millesi penetra in area in mezzo a tre difensori ma sciupa clamorosamente solo davanti a Silvestri. Mangone prova a lanciare nella mischia il giovane Fedi al posto di uno spuntato Redzic ma la musica non cambia. Gli irpini hanno ripetutamente l’occasione di chiudere i conti ma prima Correa (punizione deviata brillantemente da Silvestri in angolo) e De Angelis (azione personale) non trovano di poco il 2-0.

Al 41′ è di nuovo bravo Silvestri ad uscire tempestivamente su Malacari solo davanti a lui e sul ribaltamento di fronte Arati serve in verticale Gurma che insacca ma il collaboratore di Ghersini alza la bandierina per segnalare il fuorigioco dell’attaccante albanese. Dal replay è evidente l‘errore del guardalinee con SuperMario che è tenuto in gioco da ben due difensori dell’Avellino. La partita è ancora lontana dal tramontare. I granata si gettano in avanti alla ricerca del gol del pareggio ma, proprio in contropiede, gli irpini chiudono la gara con Malacari che stavolta non si fa fulminare da Silvestri e deposita in rete il definitivo 2-0 per i padroni di casa.

Ai granata rimane solo l’amaro in bocca di una gara che mai come oggi avrebbe meritato almeno di pareggiare. Mangone ha messo in campo dal primo minuto una Reggiana sfrontata che è riuscita per larghi tratti a chiudere nella propria metà campo gli irpini ma  che è stata colpita sull’unico errore della propria difesa. Purtroppo cuore e polmoni questa volta non sono bastati ed è inutile recriminare sul gol non concesso a Mario Gurma (diciamo che fa pari e patta con quello ancora più clamoroso concesso all’attaccante in quel di Benevento); la prestazione dei granata, privi di ben 5 titolari, è stata ottima per almeno un’ora sia sul piano del gioco che su quello atletico. Tutti pressavano, tutti giocavano per la squadra. L’unica cosa che è mancata, oggi, è il gol. Purtroppo, per l’ennesima volta, sia Gurma che Redzic hanno dimenticato qual è la loro professione e la Reggiana è rimasta di nuovo a secco. Su questo la società dovrebbe farci un bel pensierino.

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  • allora qundo giochiamo male in ciapom quater