HomeSportBasketLa Trenk sa anche soffrire: Scafati battuta allo scadere

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La Trenk sa anche soffrire:
Scafati battuta allo scadere

Gianluca Ferrari

Fantastico successo della Pallacanestro Reggiana che, davanti al pubblico di casa, vendica la sconfitta subita a domicilio in Coppa Italia superando la Givova Scafati 79-77 dopo l’ennesimo finale incandescente di questa stagione. I biancorossi di Menetti, come sempre avanti per quasi tutta la gara, arrivano al +20 di vantaggio e subiscono la rimonta dei gialloblu nei minuti finali ma grazie alla miglior freddezza dalla lunetta portano a casa un importantissimo successo contro una delle corazzate della Legadue.

L’inizio è il solito roboante primo quarto della Trenk che stacca da subito gli avversari chiudendo con 11 lunghezze di vantaggio e 27 punti la prima frazione di gioco. A lanciare gli uomini di Menetti, oltre i soliti Robinson e Taylor, anche Pini che però, dopo due canestri segnati e un ottimo approccio alla gara, si accomoderà per il resto della partita in panchina. Il quintetto biancorosso, efficace in attacco e che concede poco difesa,  conduce la gara per tutto il secondo quarto per nulla spaventato dalla stella di Scafati Paul Marigney.

Il tabellone a metà gara segna Trenkwalder 46 Givova 32 con un +14 che la dice tutta sulla supremazia dei padroni di casa. Al ritorno dagli spogliatoi la musica non cambia: i biancorossi mantengono a distanza Scafati chiudendo la terza frazione avanti 65-50 ma è nuovamente l’ultimo quarto a dare grattacapi a coach Menetti. La Trenk inizia a perdere palloni, prendere tiri sbagliati e a commettere troppi falli con gli ospiti che piano piano acquistano coraggio e sembrano tornare a sapere come si gioca a basket. Con un parziale tremendo di 15-6 gli uomini di Griccioli tornano sotto sul -4 a 1’30” dal fischio finale ed impattano la gara con una tripla di Levin quando manca un solo giro d’orologio al termine. Fortunatamente, sale in cattedra Filloy (21 punti e migliore della partita) che è determinante nel prendersi un fallo e a non sbagliare dalla lunetta. Reggio torna avanti sul +2 lasciando solamente 14 secondi all’ultimo tentativo degli ospiti.

Dopo il time-out di rito è Marigney a prendersi il tiro decisivo che però fallisce malamente; Thomas raccoglie il rimbalzo e subisce fallo ma dalla lunetta fa solo ½. Gli arbitri litigano un po’ con il cronometro tenendo con il fiato sospeso tutto il Palabigi ma alla fine resta solo il tempo per l’ultimo tiro libero di Taylor che fissa il risultato sul 79-77. Ancora una volta, dunque, Reggio Emilia tenta nel finale di distruggere la grandissima partita giocata fino a quel momento buttando via un vantaggio di 20 punti con 5 minuti di inspiegabile buio. Stavolta, però, il vento è diverso, Barcellona insegna e Robinson e compagni non si fanno sopraffare dalla paura di vincere. I ragazzi di Menetti mettono in cassaforte la quinta vittoria in sei gare e tornano a guardare tutti dall’alto. Di riposo però, almeno mentale, ce ne sarà poco: domenica prossima i biancorossi sono attesi a Brindisi nel big-match contro l’ Enel, anch’essa prima in classifica a quota 10.

TRENKWALDER REGGIO EMILIA- GIVOVA SCAFATI 79-77   (27-16; 46-32; 65-50)

Trenkwalder: Taylor 21, Robinson 18, Filloy 11, Slanina 9, Valenti 7, Chiacig 6, Pini 4, Frassineti 3, Germani 0, Viglianisi ne, Cervi ne

Givova: Marigney 14, Thomas 13, Levin 12, Casini 10, Ghiacci 10, Radulovic 8, Gueye 8, Rosignoli 2, Sorrentino 0, Guadagnola ne, Malpede ne, Izzo ne

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