HomeSportAlla Trenkwalder non basta il cuore: Roma passa 71-68

Alla Trenkwalder non basta il cuore: Roma passa 71-68

Il coach Max Menetti

Il coach Max Menetti

La Trenkwalder, questa volta, si sveglia troppo tardi. Nel giorno della sua 800ma partita in serie A, la Pallacanestro Reggiana subisce un duro stop nella quarta partita dei quarti di finale contro l’Acea Roma che passa al Palabigi 71-68 al termine di una gara decisasi solamente nei secondi finali. Dopo la lezione inferta ai capitolini in gara-3, i biancorossi di Menetti avevano la grande occasione di portarsi sul 3-1 giocando davanti al proprio pubblico ma non sono riusciti a conquistare la seconda vittoria consecutiva contro il quintetto di Calvani, questa sera letteralmente rigenerato dai ritorni di Lawal e J.Taylor. Sebbene il titolo di MVP della gara vada per l’ennesima volta nelle mani di Gigi Datome (20 punti, 6 rimbalzi e un perfetto 11/11 dalla lunetta) il ritorno dell’asse play-pivot giallorosso –  fondamentale nello scacchiere di coach Calvani – è risultato decisivo per ribaltare nuovamente il fattore campo in quella che si conferma essere  la serie più equilibrata di questi quarti di finale. Equilibrata, del resto, come la sfida di stasera nella quale entrambi gli attacchi hanno impiegato diversi minuti prima di mettersi in partita facendo presagire un andamento punto a punto per tutto il resto del match; così non è stato però. Nel secondo periodo, infatti, Reggio litiga più volte con il canestro e segna solamente 5 punti in poco più di sette minuti facendo scappare Roma sul +14 trascinata dal solito Datome e dal grandissimo lavoro sotto canestro di Lawal; solamente un sussulto finale e qualche regalo della squadra capitolina hanno permesso ai biancorossii di chiudere sotto di dieci lunghezze un primo tempo opaco e parecchio impreciso (solo 28 i punti segnati).

La Trenkwalder, però, esce rigenerata dal riposo lungo e dal rientro in campo piazza un 16-2 di parziale in meno di quattro minuti che le permette di passare addirittura avanti nel punteggio dopo aver rincorso per tutta la partita. I biancorossi devono comunque continuare a fare i salti mortali in difesa per sfilare qualche rimbalzo agli ospiti che rispondono bene all’impetuoso rientro di Taylor e compagni e rimangono a distanza di sicurezza nonostante un terzo quarto chiuso ampiamente in passivo (22-8 per i biancorossi il parziale totale). L’ultima frazione di gioco è un susseguirsi di break e contro break con Reggio che inizia l’ultimo minuto sotto di uno ma sbaglia per ben due volte il canestro del possibile sorpasso con Bell e Cinciarini, dando la possibilità a Datome e compagni di difendere l’esiguo vantaggio dalla lunetta; Roma sbaglia pochissimo e chiude con un 26/31 ai liberi contro il 17/26 dei biancorossi, dato che non può non risultare decisivo in una gara giocata punto su punto fino all’ultimo secondo. Reggio, dunque, si vede raggiunta nuovamente  nella serie dalla Virtus dopo l’exploit a Roma in gara-1 e la larga vittoria ottenuta due giorni fa al Palabigi, davvero un peccato visto che con un po’ di sangue freddo ed un briciolo di fortuna in più i biancorossi avrebbero sicuramente potuto tornare nella capitale forti di un 3-1 nella serie che avrebbe messo la truppa di coach Calvani con le spalle al muro, senza avere più la possibilità di sbagliare. Roma rimane comunque una squadra di altissimo livello ed il fattore campo, da ora in poi, sarà ancor più decisivo che mai.

TRENKWALDER REGGIO EMILIA – ACEA ROMA  68-71 (17-19; 28-38; 50-46)

Serie: 2-2

Trenkwalder: Jeremic 5, Taylor 19, Brunner 8, Antonutti 3, Bell 13, Veccia ne, Filloy 3, Slanina 7, Cervi 0, Silins 0, Cinciarini 10

Acea: Goss 0, Jones 12, Tambone ne, Tonolli ne, Gorrieri ne, D’Ercole 0,Datome 20, Bailey 11, J.Taylor 18, Lawal 10, Czyz 2, Lorant 9

Nessun commento

Siamo spiacenti, il modulo di commento è chiuso in questo momento.