Reggiana, ultimo appello. La Trenk aspetta Recalcati

Sarebbe ormai banale quanto scontato dire che la gara di domenica contro la Cremonese rappresenta l’ennesima ultima spiaggia per la Reggiana di mister Apolloni. I granata, se vogliono salvarsi, devono recuperare cinque punti al Portogruaro nelle nove giornate che ancora mancano alla fine del campionato con un calendario, a dire il vero, più in salita che in discesa. Alessi e compagni, infatti, hanno fallito già diversi scontri diretti e devono ancora affrontare per la seconda volta in stagione le prime tre della classifica – Lecce, Trapani e Sudtirol – oltre che le ultime due. Possiamo affermare, dunque, che la salvezza diretta passerà quasi sicuramente per le sfide contro Tritium e Treviso (nelle quali sono d’obbligo i 6 punti) e la trasferta in casa del Portogruaro, formazione che occupa attualmente il primo posto utile per evitare i temutissimi play-out. Domenica, però, la sfida contro gli uomini di Beppe Scienza rappresenta una ghiotta occasione per fare quel passettino in avanti in vista delle sfide maggiormente decisive visto che i grigiorossi – corazzata partita ad inizio anno con tutti i favori del pronostico – sono tutt’altro che imbattibili quando escono dalle mura di casa nonostante abbiano la miglior difesa dell’intero girone con soli 18 gol subiti fino a questo momento; la Cremonese conta infatti una sola vittoria in trasferta (0-2 contro il Portogruaro) ed è la formazione che ha pareggiato più di tutte in questa stagione (13) ottenendo un trend piuttosto altalenante che, tuttavia, non la esclude ancora totalmente dalla corsa play-off.

Capitolo formazione: anche in questo caso, sembra abbastanza superfluo parlare di moduli e tattiche visto che il problema più grande di questa squadra sembra essere proprio l’approccio e l’atteggiamento nei confronti della gara, troppo altalenante tra un impegno e l’altro. Per la prima volta, comunque, Apolloni potrebbe stravolgere totalmente il suo classico 4-3-1-2 riproponendo dal primo minuto la difesa a tre provata nella ripresa di Bergamo, con un centrocampo più robusto ed Alessi in appoggio ad uno tra Rossi e Bonvissuto. Sul piano individuale, la Reggiana è sicuramente inferiore ai cugini lombardi ma può comunque prevalere appellandosi alla grinta ed all’aggressività messe in campo nelle vittorie contro Carpi ed Entella, altrimenti dovremo seriamente iniziare a buttare un occhio sulle date dei play-out.

Sembra invece non conoscere sosta la cavalcata della Pallacanestro Reggiana verso l’ambitissimo traguardo dei play-off (inimmaginabile ad inizio campionato) che cambierebbe da sorprendente a trionfante l’unico aggettivo con cui si potrebbe descrivere l’attuale stagione biancorossa. Il quintetto di Menetti ospiterà nel fine settimana la Sutor Montegranaro allenata da coach Recalcati, formazione in piena corsa salvezza e che non vince una partita fuori casa ormai da più di due mesi; all’andata la Trenkwalder uscì vittoriosa dal PalaRossini di Ancona segnando la bellezza di 94 punti – high della stagione – e mettendo in evidenza la propria superiorità sia a livello collettivo sia in quello dei singoli. Superiorità che, a scanso di sorprese, si ripresenterà in questa partita di ritorno che metterà di nuovo di fronte tra loro i fratelli Cinciarini e rappresenterà per i biancorossi l’occasione di mettere in cassaforte altri due importantissimi punti in chiave play-off, oltre che ad allungare ulteriormente la striscia di vittorie consecutive che dura ormai da quattro giornate. Con il Palabigi che, per l’ennesima volta, farà da sesto uomo in campo.

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