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L’anno scolastico che verrà…

In Gazzetta Ufficiale l’avviso che dalle 00.01 del 2 settembre verranno effettuate le proposte di assunzione in ruolo; i docenti – destinatari della proposta – sono tenuti ad accettare le stesse entro l’11 settembre, alle ore 24,00. In caso di mancata accettazione, i docenti destinatari non possono ricevere ulteriori proposte di assunzione a tempo indeterminato; inoltre, i soggetti che non accettano la proposta di assunzione eventualmente effettuata nella citata fase b), non partecipano alle fasi successive del piano di assunzioni e sono definitivamente espunti dalle graduatorie di merito e ad esaurimento in cui sono iscritti.

Nel frattempo partono le convocazioni – da chiudersi entro l’8 settembre – da parte degli Uffici territoriali (ex Provveditorati) per conferire supplenze annuali: chi sarà nominato e risulterà anche fra gli immessi in ruolo, potrà restare nella propria sede e prendere servizio nella provincia di titolarità (di nuova nomina) l’anno successivo.

Tra le novità anche il fatto che gli istituti scolastici – diversi in reggenza, cioè senza un dirigente scolastico titolare – si troveranno ad iniziare l’anno scolastico senza l’esonero del collaboratore vicario (vice preside).

E’ però opportuno ricordare che tutte le operazioni relative alle immissioni in ruolo ed al conferimento di supplenze – tra continue comunicazioni, avvisi ministeriali, scadenze – si possono svolgere con tempestività ed in modo organico grazie al lavoro costante ed incessante dell’Amministrazione periferica. Il personale degli uffici (ex Provveditorato), da tempo sottodimensionato, effettua ricerche (docenti di concorsi ordinari del 1990), aggiorna graduatorie e affronta contenziosi, definisce cattedre ed organici, calendari, informa le Organizzazioni Sindacali. Come spesso capita, l’abnegazione, le ferie ridotte o sacrificate per rispettare scadenzari e tempistiche incalzanti e farraginose, non fanno notizia. La macchina organizzativa è davvero complessa, ma prevale – e anche quest’ anno è una conferma – la consapevolezza che dal tuo impegno, dalla tua fatica dipende la vita professionale e familiare non di numeri, ma di persone.

Mariarita Bortolani (Cisl Scuola Emilia Centrale)

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