Il bello della diretta, da Rubiera con splendore

Bello da impazzire, volitivo da morire, ammiccante da sbrodolare. Matteo Castagnoli, un passato e forse un presente nell’ambito della grafica tv, cerca di spiccare il balzo. E dalla sua Rubiera, a metà strada tra Reggio e Modena, cerca di sbaragliare il campo degli agguerriti adoni della City e della grandeur. Nel campo del modellismo umano.

La sua prima, non esaustiva esperienza Castagnoli l’aveva provata su una rivista locale con intenzioni modaiole e trendy: “The flow“, distribuita gratuitamente nei negozi di vestiti del centro. Ora l’ambizione è decisamente superiore e guarda a Londra e a Parigi dove l’attenderanno, per un’estetica tenzone senza esclusione di capi (d’abbigliamento) un’interminabile sfilza di “belli e impassibili” (più che “impossibili”). E ‘ stato infatti scelto come nuovo volto maschile della comunicazione del marchio “DeenOla” e gli spot che lo ritraggono saranno diffusi in Inghilterra e Francia dove tutti, d’ora in poi, riconosceranno i suoi segni particolari: mascella squadrata alla Buzzanca, barba volutamente incolta alla Clooney, occhio smeraldo come “Alla ricerca della pietra verde”, pelle ambrata come “A volte ritornano”.

Castagnoli sul set ha vissuto lunghi e intensi momenti mano nella mano di una bellissima modella dentro e fuori il negozio londinese “Armani Nobu” (da non confondere con “Re Ubu”, opera teatrale francese di fine ‘800). Matteo Castagnoli rappresenterà dunque il “made in Reggio” della bellezza in mezza Europa; vai coi figos, Matteo.

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4 Responses to Il bello della diretta, da Rubiera con splendore

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    Apelle, figlio d'Apollo 2 Agosto 2011 at 11:23

    La sua bellezza è iperurania, lo sguardo fiero varca l’orizzonte del sensibile e si perde nell’apeiron. l’infinito. Da quei due irresistibili labbroni, tutti noi pendiamo, siccome foglie dai rami in autunno…

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    Ciro Andrea Piccinini 2 Agosto 2011 at 15:56

    Può darsi che il suo sguardo si perda nell’Apeiron… Sennonché, Gian, a leggere cotanto trasporto “ormoneutico” (un misto tra ormonale ed ermeneutico) chiedo: sei sicuro di non esserti perso tu nell’Aperol… 😉

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    Luigi Cocconcelli 3 Agosto 2011 at 17:49

    Grande Matteo, finalmente il giusto riconoscimento al tuo portamento. Ora manco io, nell’empireo enogastronomico…

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    Ale 4 Agosto 2011 at 14:37

    Ma a rappresentar l’uomo sempre l’omo? Eddai… una bellezza maschia por favor