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Un concerto al Dente

Cristina Fabbri

“Dopo dieci anni ho rimesso piede qui, al Fuori Orario… e mi sento un po’ come Michael J. Fox in Ritorno al futuro”. Poi, consapevole di compiacere i reggiani, ne ha dette due o tre sui “vicini di casa” parmigiani, scimmiottando quell’accento un po’ così, anche se lui è di Fidenza. Ma si sa, Dente – all’anagrafe Giuseppe Peveri, cantautore che nella vita ha lavorato come magazziniere, salumiere, censore Istat prima di dedicare tutto se stesso alla musica – è fatto in questo modo: a ogni suo concerto si diverte (e diverte) facendo battute, presentandosi sempre “fuori dal mondo” (in senso buono) coi capelli immancabilmente scompigliati (che però piacciono molto alle fans). E venerdì  18 novembre, al circolo Arci di Taneto, non ha deluso le aspettative. A introdurlo ci hanno pensato Roberto Dell’Era, bassista degli Afterhours e il violino di Rodrigo D’Erasmo, pure lui Afterhours. Poi spazio al “Dente mattatore”.

Tra una battuta e l’altra ha cantato i suoi brani indie pop più di successo (come “Beato me”, “Buon appetito”, “Baby building”, solo per citarne alcuni) e ha presentato quelli del nuovo album “Io tra di noi”, uscito un mese fa ed entrato al 15º posto della classifica dei più venduti in Italia. Scaturito dopo due anni di concerti con la propria band, il cd ha un suono diverso dal precedente e una grande varietà stilistica; vi è una policromia di suoni che vede Dente avvicinarsi sempre più alla canzone “leggera” italiana degli anni Sessanta.  Temi centrali del disco sono il ricordo, la nostalgia di cose passate, le relazioni sentimentali. Come sempre malinconia e humor si mescolano. Già il titolo dell’album è tutto un programma: non è un banalissimo “io tra di voi” ma tra di “noi”, quindi un paradosso per sottolineare – come ha spiegato lo stesso cantautore in diverse interviste – il senso di colpa.

“Significa che è solo colma mia perché non c’è un terzo che si è intromesso”. Anche i testi ed i titoli delle canzoni sono un tripudio di giochi di parole: “Due Volte Niente”, “Cuore Di Pietra”, “Puntino Sulla I”, “La Settimana Enigmatica”, “Rette parallele”, “Piccolo Destino Ridicolo”, “Saldati”, “Casa Tua”, “Giudizio Universatile”, “Da Varese a Quel Paese”, “Io Sì” e “Pensiero Associativo”.  Il pubblico l’altra sera ha cantato, riso, saltato, si è fatto coinvolgere in dialoghi scherzosi, scambi di battute ed applausi ritmati. Per chi si fosse perso il concerto, potrà recuperare rimanendo sempre in Emilia: il 2 dicembre Dente e la sua band saranno all’Estragon di Bologna e il 6 dicembre al Mr. Muzik Off di Modena.

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