Tendenze: quelle gocce che tornano di moda

Samuele Carini

Ebbene sì, contro ogni aspettativa sono tornati ad essere oggetti di desiderio, capaci, come nei palazzi per i quali furono inventati, di donare sfarzo ed eleganza agli ambienti domestici e di ricevimento.

I lampadari a goccia furono inventati alla fine dell’ottocento per amplificare l’effetto luminoso delle candele, e poi, delle prime lampadine ad incandescenza.

I cristalli rifrangono la luce creando un’atmosfera vibrante e raggi luminosi colorati. L’effetto era poi amplificato quando la struttura del lampadario era realizzata con i corpi illuminanti disposti su piani sovrapposti. I lampadari di maggior pregio erano realizzati con struttura in bronzo dorato, ottenuta per fusione e riccamente decorata con putti e motivi floreali.

I cristalli potevano essere sfaccettati a boul e disposti in catenelle a formare una veletta morbida ruotata sull’asse centrale, oppure tagliati a gocce ed appesi alle braccia della struttura.

Negli anni 50 e 60 del XX secolo ne sono stati prodotti un gran numero in stile, con materiali più economici e talvolta poveri di cristalli,e che si trovano facilmente nei mercati dell’usato domestico.

Il mercato oggi offre una vasta gamma di soluzioni sia in stile che in linea con le ultime tendenze.

Si prediligono materiali quali l’acciaio lucido o le superfici verniciate di bianco, nero o altri colori dall’effetto shocking.

Le tipiche strutture a braccia vengono rivisitate e sintetizzate lasciando posto a volumi geometrici semplici quali i parallelepipedi. A volte restano solo le gocce e le catenelle applicate direttamente su una placca rettangolare cromata a soffitto. Si gioca soprattutto sulla dimensione dei cristalli, sulla luminosità e colorazione degli stessi.

Se in passato questi lampadari erano prevalentemente destinati ai saloni, oggi possono invece essere collocati in tutti gli ambienti della casa. Immaginate una camera da letto con un armadio ad ante scorrevoli a specchi fumè e un grande lampadario appeso al centro del soffitto che vi si riflette …

A voi quindi la scelta se ricercare un lampadario antico da palazzo, rispolverare quello della nonna accantonato in cantina qualche tempo fa, o se scegliere tra le ultime novità presentate all’ultimo salone del mobile di Milano.

Per tutti quelli che invece si ritrovano in possesso di un lampadario posticcio e magari di cattivo gusto, il consiglio è quello di recuperare semplicemente le gocce e i cristalli per farne eleganti addobbi dell’albero di Natale o bijoux tres chic.

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