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Reggiana, due punti persi

Il momento in cui viene assegnato uno dei due rigori (sbagliati) alla Reggiana

Il momento in cui viene assegnato uno dei due rigori (sbagliati) alla Reggiana

di Antonio Leonardi

Si potrebbe dire che questa gara, abbia il sapore di dejavù per la Reggiana, visto che a molti, ricorderà la sfida dello scorso anno a Grosseto. Stessa giornata (la terza di andata), stesso arbitro (Lacagnina di Caltanisetta) stessi due rigori assegnati ai granata e poi sistematicamente sbagliati. Sono due punti persi per la truppa di Alberto Colombo, che fallisce l’opportunità di battere una squadra, che era sicuramente ampiamente alla sua portata.

Eppure sembrava una bella giornata, con clima primaverile e tanti tifosi arrivati da Reggio Emilia. L’inizio della Reggiana è a spron battuto; subito Arma e Siega si rendono pericolosi con un colpo di testa del centravanti, non corretto in rete dall’esterno. Al settimo, il vantaggio granata di Bruccini, su una dormita della difesa del Pro Piacenza; pallone messo in mezzo da Siega, Piana è in vantaggio ma rimane a guardare Bruccini, che gli passa davanti, riuscendo a battere facilmente Fumagalli, con una botta sotto la traversa. La Regia non si ferma ed ha subito l’occasione per il raddoppio sempre con una incursione sulla fascia sinistra; in questo caso è Frascatore ad affondare ed provare un cross molto bello, Nolé salta di testa e sembra goal, ma il Pro Piacenza riesce ad allontanare il pallone proprio sulla riga di porta. Partita tutta in discesa? Neanche per sogno, perché i granata tornano a manifestare i difetti dello scorso anno e subiscono una rete su calcio piazzato, che somiglia molto a quella segnata da Sall nella partita della passata stagione; punizione dalla medesima mattonella, pallone che spiove in area ed il primo ad arrivarci è Cristofoli che colpisce in maniera sporca ed infila la porta di Perilli.

Il Pro Piacenza, dopo il goal, trova coraggio ma rischia di fare harakiri quando Rieti trattiene nettamente Spanò: fallo evidente quanto ingenuo e rigore numero uno per la Reggiana. Alla battuta si presenta Nolé che tira malissimo, Fumagalli para, ma l’errore è del tiratore.

I piacentini terminano il primo tempo con un buon piglio e si rendono pericolosi con un batti e ribatti risolto da Perilli. Il portiere della Regia è ancora provenzale ad inizio ripresa, quando Cristofoli s’infila nella malmessa difesa granata e si presenta solo in area, il tiro dell’attaccante rossonero è però centrale e permette al portiere di ribattere.

Il secondo tempo granata è decisamente inferiore al primo, nonostante che Colombo provi a vincere il match, inserendo Loi al posto di Mogos e spostando Siega nel ruolo di terzino. Debutta anche Bartolomei in mezzo al campo, ma di occasioni per vincere se ne vedono poche. Poi la follia di Bini, che commette un fallo di mani sciocco e concede il secondo rigore alla Regia. Sul dischetto questa volta va Arma, che è abituato a segnare i rigori, ma che imita Nolé, tirando centralmente e facendo fare bella figura a Fumagalli. Già, Ermanno Fumagalli, un nome che i tifosi della Reggiana non scorderanno facilmente, alla pari di quello del numero uno grossetano Mangiapelo; e pensare che Fumagalli fino ad ora, a Reggio Emilia era ricordato più che altro per essere quel portiere che fu battuto da Alessi da centrocampo.

Si finisce così con un pareggio ed un punto che lascia tanta amarezza, perché più che un punto guadagnato, questi sono due punti persi.

 

Voti:

 

Perilli 6: sul goal rimane un po’ sorpreso, si esibisce in un paio di buoni interventi, anche se non è particolarmente sollecitato.

Mogos 5,5: Nel primo tempo, sul suo lato il Pro Piacenza attacca poco e lui può spingere con costanza ma con poco costrutto, qualche difficoltà in più nella ripresa.

Spanò 6: gara a due facce, sul pareggio viene sovrastato, si conquista il rigore, ma poi rischia tantissimo, insieme al collega Sabotic, quando ad inizio ripresa, si lascia scappare Cristofoli.

Sabotic 6: Non sempre sembra sicuro, salva nel finale su un tiro di Bignotti, ma in alcuni casi sembra disattento.

Frascatore 6: Prova a mettere in mezzo un paio di cross interessanti, uno è splendido è per poco non permette a Nolè di raddoppiare.

Angiulli 6: Solo in un caso prova ad armare il suo tiro dalla distanza. Ordinato sul centrocampo.

Maltese 6: Termina la birra dopo circa un ora e viene sostituito da Bartolomei. Non sfigura, ne impressiona.

Bruccini 7: Segna un goal da attaccante, sembra essere molto lucido ed è spesso nel vivo del gioco.

Siega 7: Prezioso in attacco ed in difesa, termina la partita da terzino e corre tantissimo.

Arma 5: Una gara giocata ad intermittenza, con qualche squillo, ma spesso sembra estraniarsi dalla gara. Sbaglia malamente il rigore.

Nolé 5: Inizia bene, ma poi sbaglia il rigore e spadice piano, piano dalle pieghe della partita.

Loi 5,5: Meno frizzante rispetto alla gara con il Padova.

Bartolomei 5,5: Ci si ricorda di lui per il suo debutto e per essersi preso un giallo, per un fallo sul centrocampo.

Colombo 6: Ormai non sa più a quale rigorista affidarsi. La sua Reggiana entra in campo con la testa giusta e lui ha il coraggio di non accontentarsi del pareggio, schierando nella ripresa una formazione d’assalto.

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