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La grande musica per l’Emilia ferita

Come ha spiegato il consigliere regionale del Pd Marco Barbieri, l’idea è nata da uno scambio di battute su Facebook tra lui e il leader dei Nomadi Beppe Carletti. Perché non organizzare un grande concerto per raccogliere fondi a favore delle vittime del terremoto che ha sconvolto l’Emilia? Forse nemmeno loro si aspettavano un’adesione così ampia da parte degli artisti che in questa terra sono nati e tanto entusiasmo per l’iniziativa. “La prima persona che ho contattato – dice Carletti – è stata Francesco Guccini. Mi ha detto subito di sì. Allora ho pensato: il concerto si fa”. Infatti i nomi che scenderanno in campo allo stadio Dall’Ara di Bologna la sera di lunedì 25 giugno per il Concerto per l’Emilia sono tutti “big”: Luciano Ligabue, NomadiPaolo Belli, Samuele Bersani, Luca Carboni, Caterina Caselli, Cesare Cremonini, il flautista reggiano Andrea Griminelli, Francesco Guccini, Andrea Mingardi, Modena City Ramblers con Cisco, Nek, Laura Pausini, Stadio e Zucchero, che parteciperanno a titolo gratuito. Incassi e diritti Siae saranno infatti devoluti alle popolazioni colpite dal terremoto. Il concerto, presentato da Fabrizio Frizzi, sarà trasmesso in diretta su Rai 1 in prima serata.

Acquirente del primo biglietto il presidente della Regione Vasco Errani, che “benedetto” l’iniziativa insieme al capo della Protezione civile Franco Gabrielli. “La musica servirà per sensibilizzare le persone a fare beneficenza – ha spiegato Carletti nel corso di un’affollata conferenza stampa – e allo stesso tempo risollevare lo stato d’animo di chi in questo momento si ritrova senza più casa e lavoro per via del terremoto”. Il leader dei Nomadi è poi entrato nei dettagli: “Ogni cantante eseguirà due brani. Ligabue e Cremonini hanno già confermato che il loro sarà un set acustico. Poi prevediamo qualche duetto”.

Incasso previsto? 800mila euro dicono gli organizzatori, senza però porre limiti alla provvidenza.

Grande assente sarà Vasco Rossi che sulla sua pagina ufficiale Facebook ha dichiarato: “Non parteciperò a nessun concerto di beneficenza. Non amo quel modo di farla, poco costoso e poco faticoso. Certo rispetto chi la fa così, ci crede ed è sincero. Ma io penso che la beneficenza si debba fare tirando fuori i soldi dal proprio portafoglio, senza troppo spettacolo e pubblicità”. Una polemica che tutto sommato non ha suscitato troppo clamore  anche se in molti avrebbero voluto vederlo sul palco.

Il biglietto per accedere allo spettacolo costa 30 euro ed è acquistabile, tramite il circuito Ticketone  (www.ticketone.it), il circuito Booking Show (www.bookinshow.it) , Charta Viva Ticket (www.vivaticket.it ). Anche le ticket company citate hanno rinunciato a percepire ogni tipo di aggio, in sintonia con la filosofia generale del concerto.

Per informazioni relative ai biglietti: Studio’s 059454772

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