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Commercialisti ed esperti contabili a convegno

Una crisi nuova si affronta con strumenti nuovi. E con una rete che vede la
partecipazione di professionisti, istituzioni, enti e associazioni di
categoria.
Questo, in estrema sintesi, il messaggio che esce dalla due giorni di
convegni
organizzata dall’Ordine dei Dottori Commercialisti Esperti Contabili di
Reggio
Emilia che ha visto sfilare sul palco dell’Aula Magna dell’Università di
Modena
e Reggio e della Sala del Capitano dell’Hotel Posta relatori di livello
nazionale.
“La figura del commercialista diventa centrale nella gestione della crisi –
ha
spiegato Bruno Bartoli, presidente dell’ODCEC di Reggio Emilia introducendo
i
lavori del convegno di sabato 7 febbraio al Posta – in rete con le
istituzioni,
sia nella gestione dell’azienda sia del singolo cittadino. E’ un ruolo
nuovo,
che si inserisce non solo nel tessuto economico ma anche in quello sociale”.
Il Presidente della Camera di Commercio Stefano Landi ha aggiunto:
“L’iniziativa
dell’Ordine dei Commercialisti è importante perché tocca un tema
fondamentale
per i singoli cittadini e le famiglie. Come Camera di Commercio, anche alla
luce
di una riforma in divenire, non sappiamo ancora come muoverci in tal senso.
Da
incontri come questo vengono importanti indicazioni”.
Anche il sindaco di Reggio Luca Vecchi non ha voluto fare mancare il suo
apporto
all’iniziativa: “Il tema posto dall’Ordine dei Commercialisti è importante
anche
perché segnala com’è cambiata la città. Fino a qualche tempo fa il nostro
sistema di welfare doveva gestire solo problemi diversi: famiglie
disfunzionali
o con situazioni particolari. Ora invece avere a che fare con famiglie che
hanno
problemi a gestire il bilancio e, come si suol dire, ad arrivare a fine mese
è
purtroppo normale. Da qui – ha aggiunto il sindaco di Reggio – arrivano
fenomeni
come l’usura, che non erano tipici del nostro territorio, ma che toccano
certamente le aziende in crisi, ma anche le famiglie. Si tratta quindi di un
tema che tocca traversalmente la nostra società”.
“Sono tante le aziende e i cittadini esposti al tema dell’usura – ha
aggiunto il
presidente della Provincia Giammaria Manghi – e mi riferisco anche al
privato
cittadino che non riesce più a pagare il mutuo sulla casa. Esiste quindi
l’esigenza di creare reti: solo così si crea aiuto ad una situazione di
grande
gravità. Come istituzione, quindi, do tutto il mio appoggio e la mia
disponibilità al dialogo con l’ordine dei Commercialisti sull’argomento”.
Il convegno, attraverso il contributo dei relatori (il sociologo Maurizio
Fiasco, consulente della Consulta Nazionale Antiusura; la psicologa Franca
Mora
e la dottoressa commercialista Monica Montanari) ha delineato l’identikit
delle
nuove povertà, sottolineando come stiano cadendo nella povertà famiglie del
ceto
medio con anche due redditi. E mettendo in risalto gli aspetti e i costi
sociali
di queste nuove povertà che si trascinano dietro fenomeni inquietanti, come
l’usura di vicinato o l’abuso di gioco d’azzardo.
In questo contesto la legge sul sovraindebitamento, per quanto arrivata in
Italia in ritardo rispetto al resto dell’Europa, ha trovato nel
professionista
(avvocato o commercialista) la figura più adatta per svolgere il ruolo di
gestore della crisi, in relazione con gli enti, le istituzioni, le pubbliche
amministrazioni e le associazioni di categoria, arrivando a svolgere un
ruolo
nuovo, a metà tra l’economico e il sociale, che si caratterizza come uno
strumento efficace per combattere la crisi.

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