HomeSconsigli per la visioneSpeciale Tom Cruise: Oblivion e Jack Reacher

Speciale Tom Cruise: Oblivion e Jack Reacher

Visti in dvd dalla poltrona:

Sconsigli per la visione, guida ai film che potete tranquillamente perdere

OblivionObliviondi Joseph Kosinski. Con Tom Cruise, Morgan Freeman, Olga Kurylenko, Andrea Riseborough. Fantascienza. USA, 2013.

Partiamo dai problemi concreti: nei primi quattro minuti di film la voce fuori campo fa il punto della situazione. E si capisce davvero poco, a parte il fatto che la Terra è ormai agli sgoccioli e Tom Cruise-Andrea Riseborough devono compiere un’ultima missione prima di raggiungere il resto del genere umano emigrato su Titano (giusto? Boh). Dopo un’ora e mezzo di film, quando spunta il clone di Tom Cruise e del suo lifting, spunta pure Morgan Freeman che fornisce un’altra versione. Che genera ancora più confusione. Non è finita: dopo un’ora e cinquanta altra spiegazione tramite flashback…e caos totale. Ma forse, trattandosi di fantascienza, siamo ai dettagli e meno si capisce meglio è. Forse. Resta un film del genere apocalittico (da “Waterworld” a “Io sono leggenda”) che non aggiunge nulla al filone e copia il finale di Indipendence Day. Insopportabili le ripetute scene di lotta armata tra droni ed esseri umani. Per quel po’ che si capisce, poi, inaccettabile il “sottofinale”. Restano un paio di considerazioni su Tom Cruise: per quale motivo non ha mai un filo di barba? Perché, sia in Jack Reacher (vedi qui sotto) che in Oblivion gli hanno affiancato attrici scarse? E’ un caso o una richiesta ben precisa?

Per non lasciarvi senza film per la serata:

da uno Sconsiglio a un consiglio per la visione

Jack ReacherJack Reacher – La prova decisiva, di Christopher McQuarrie. Con Tom Cruise, Rosamund Pike, Richard Jenkins, David Oyelowo, Werner Herzog, Robert Duvall. Azione, USA, 2012.

Premesso che un film d’azione, per legge, non dovrebbe nemmeno lontanamente avvicinarsi alle due ore di durata (e qui invece si va oltre), per onestà intellettuale va detto che “Jack Reacher” non è affatto male. Ma non è questo il punto. L’idea iniziale del cecchino-killer impazzito è accattivante, anche se la verità viene svelata troppo presto; il regista (Christopher McQuarrie) è lo sceneggiatore-premio oscar de “I soliti sospetti” (chapeau), quindi non certo banale. Ma nemmeno questo è il punto. Tom Cruise è monocorde e ha l’espressività del Clint Eastwood dei tempi peggiori. Però nemmeno questo è il punto, perché forse (molto forse) Cruise e il regista vogliono appositamente viaggiare sopra le righe. Arriviamo al punto: Cruise è la caricatura di se stesso, ma può permetterselo. La coprotagonista Rosamund Pike invece che scusa ha per recitare così male?

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