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Moonrise Kingdom e Amour

Visti in dvd dalla poltrona:

Sconsigli per la visione, guida ai film che potete tranquillamente perdere

Moonrise Kingdom-Una fuga d’amore di Wes Anderson. Con Bruce Willis, Edward Norton, Bill Murray, Frances McDormand, Tilda Swinton, Harvey Keitel. Commedia, USA 2012.

Fuga d’amore di un boy scout borderline e una ragazzina bella e depressa. Drammone sociale? Macché. In realtà una commedia raccontata dallo stralunato e per questo affascinantemente pesante Wes Anderson, che utilizza un cast all star (Willis, Norton, Murray, McDormand, Swinton e Keitel) per i ruoli di contorno. Il risultato è una commediola innocua, sufficientemente fastidiosa, non da bambini ma nemmeno da adulti. “E’ possibile che faccia la pipì a letto più tardi”, dice il ragazzino borderline alla sua bella senza tradire imbarazzo. E lei: “Ho sempre voluto essere orfana, i miei personaggi preferiti lo sono”. Basta così, abbiamo sprecato anche troppe righe per questa pellicola. Ah, naturalmente candidatura agli Oscar per la miglior sceneggiatura originale. Un premio peraltro vinto da sceneggiaturone tipo “Se mi lasci ti cancello” (2005), “Genio ribelle” (1998) e “Ghost” (1991). Per i capolavori, rivolgersi altrove.

Moonrise KingdomOttimo Bruce Willis con toupé e occhiali da vista: con questo make up riesce ad aggiungere un’espressione facciale al suo bagaglio tecnico, arrivando così a due.

Per non lasciarvi senza film per la serata:

da uno Sconsiglio a un consiglio per la visione

Amour, di Michael Haneke. Con Jean-Louis Trintignant, Emmanuelle Riva. Drammatico, Francia, Austria, Germania 2012.

Madame e monsieur…le cinéma. Quello che fa star male, quello che ti inchioda davanti allo schermo anche se non vorresti, quello che accende i riflettori su un argomento ben poco cinematografico (vecchiaia più malattia più degrado psicofisico), quello che va guardato ma non riguardato, perché una volta è un viaggio che basta, avanza, e soprattutto arriva a destinazione. Meritato Oscar come miglior film straniero, ma ciò non impedisce di dire che un’ora e mezzo anziché due non avrebbe certo guastato. Lentezza e silenzi sono obbligati e funzionali alla storia, eppure accorciare la durata complessiva avrebbe aggiunto, non sottratto.Amour

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