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La rivoluzione dei diti medi – Gli alieni

Scese dalla navicella Filippicus appena atterrata sulle campagne reggiane mentre un fascio di luce accecante illuminava il paesaggio notturno inghiottito nell’afa di Minosse.

Era una creatura dalle sembianze umane, ma non troppo, un incrocio tra Sgarbi ed E.T.

Si appropinquò verso me e rassicurandomi in un italiano poco corretto alla Di Pietro mi disse: “Ciao, essere Kalos, venire dal pianeta Bunga a 12 anni luce lontano da pianeta tera, e sono venuto in pace a studiare voi itagliani”. Ero perplesso, ma divertito.  Replicai: “ma perchè proprio noi italiani?” Kalos prontamente rispose: “sono venuto a capire vostra stupidità per evitare nostri errori ”. Ero davvero incuriosito e stizzito! Ma come? Ma come si permette?

Kalos rincarò: “come mai voi essere contenti dei tagli del vostro leader Monti?” Lo guardai in faccia e non feci attendere la mia risposta: “Perché finalmente qualcuno sta iniziando a tagliare gli sprechi, come per esempio le province! Saranno abolite almeno il 50%” Kalos allora mi guardò attonito e replicò: “ma a cosa servire le province? Perché alcune tagliate e alcune no?” L’alieno non aveva tutti i torti e mi colse di sorpresa, la mia risposta fu beffarda: “Non servono a niente!” Kalos prese una penna laser dal led di colore azzurro e segnò in un taccuino un appunto con scritto: dasdasdwefsdfdfs che poi mi confidò che nel suo linguaggio significava: veramente stupido!

Poi Kalos tornò a domandare: “Voi essere contenti dei tagli sui parlamentari? E perché voi avere due camere in parlamento, non essere un grande spreco?”  Ebbi un attimo di esitazione, ma l’alieno capì che non doveva infierire e senza che io rispondessi prese il taccuino e scrisse un altro appunto: kljkljlkjlkjlk che tradotto è: veramente, decisamente stupido!!!

Kalos andò avanti e disse: “Siete contenti che Monti vi stare facendo uscire dalla crisi?” Ripresi allora un sorriso timido e replicai: “Certo! Grande Monti! Finalmente un uomo serio che ci sta togliendo dalla crisi facendo tanti sacrifici! Doveva esserci molto tempo prima”. Kalos allora s’impietosì e mi rivolse parole un po’ scocciate: “Ma non essere troppo facile uscire dalla crisi mettendo solo tasse per voi? E’ grazie a voi che stare uscire dalla crisi non da abilità di finto statista che curare interessi di banche e fare da prestanome ai politici in parlamento”. Il mio volto si rabbuiò e l’alieno tornò a scrivere sul suo taccuino: vbxncvbmmxcbv che tradotto è: veramente, decisamente, incredibilmente stupido!

Poi Kalos mi disse: “E cosa essere quello li?” indicando la televisione sintonizzata su Raiuno. Gli risposi prontamente: “Quello è un plastico di Vespa! Un ormai tradizionale modo per raffigurare un disastro, quelle sono delle forbici” L’alieno allora s’arrese, e scrivendo di nuovo  sul suo taccuino, mi disse: “Essere voi senza speranza”.

Impaurito scappò a gambe levate. La navicella filippicus tornò a prenderselo, giurò che non sarebbe mai tornato.

La rivoluzione dei diti medi, Reggio Emilia.

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