Cinzia e le altre

Sara Di Antonio

Non sappiamo se sia verosimile la tendenza per cui le donne, anche le giovani, si stiano rifugiando un po’ troppo nel privato, avendo timore della politica. E se anche da questo dipenda la scarsa presenza di donne pure nelle liste grilline, così come denuncia, in un severo articolo, la rivista Micromega, descrivendo un movimento in cui sono tutti giovani, sì, ma maschi (http://temi.repubblica.it/micromega-online/grillini-giovani-e-maschi/).

Certo è che la realtà va interpretata in toto, e non può sfuggire un primo e importante dettaglio di stile del neo sindaco di Parma. Si tratta della cosiddetta «formica atomica», alias la moglie Cinzia. Di non pregevole statura (come tante delle donne astute nella storia), caschetto nero, sguardo impertinente, è onnipresente al fianco del marito neoeletto. Consiglia, sorride, fa pubbliche relazioni, insomma partecipa, non limitandosi a presenziare come una piccola first lady, ma impegnandosi al suo fianco da vera attivista, in nome di una passione politica condivisa.

È forse lontano il «doppio sguardo» auspicato da Marina Terragni, cioè una visione della realtà che possa tenere conto dei due approcci di genere: ma Cinzia ci fa dimenticare la sua ben più triste omonima (ricordate?), quella ex segretaria ed ex amante dell’ex sindaco che, dopo avere rovinato il politico e l’uomo, decise di scendere in campo e fu punita di tanta malvagità dal segreto dell’urna.

Insomma, altri tempi. Come non ricordare Sandra Mastella, che affondò assieme al marito, o la deliziosa falsa modestia di Carla Bruni, la quale affermava di fronte a una giornalista divertita di non essere altro che «una ciliegina sulla torta», per non parlare dell’impeccabile Kate Middleton soprannominata, grazie alla sua capacità di attesa nell’essere impalmata, «Waity Katie». Ma si vedrà. È ancora troppo presto per giudicare grillismo e grillini, così pure per parlare di donne che hanno rinunciato a fare politica attiva.

Quel che certo è che le donne, in questi tempi confusi, possono nuovamente sorprendere, nel bene e nel male. Come la nostra -ci è già simpatica- Cinzia in Pizzarotti la quale, come ogni brava donna pierre, non risparmia di dare consigli, anche sopra le righe e forse inopportuni, al marito, come ci riporta il Corriere della Sera: “Basta Federico, non parlare più con La7. Lasciali perdere questi, Alemanno chi è? Loro sono il vecchio”. Chissà: magari, hai ragione tu, Cinzia.

Ultimo commento

  • Cara Sara sono davvero curioso di sapere quale sarà il prossimo sindaco reggiano. Non ho alcun dubbio che anche qui non sarà più un uomo di partito, dal momento che i partiri e gli attuali politicanti saranno spazzati via a livello nazionale e a livello locale. Anche a Reggio saremo governati da persone qualunque e non da politici o politche di professione (che finalmente dovranno trovarsi un vero lavoro). Avremo sindaco e consiglio comunale completamente rinnovati. Sarà un bancario? Un imprenditore? Un aritgiano? Lei cosa prevede?