Falchi e colombe

Roberto Fieschi

Due scienziati, due storie diverse. Circa tre anni fa sono mancati  Samuel Cohen, a 89 anni, e  Gary Chapman, a soli 58 anni: due illustri esemplari delle due categorie che hanno riempito le cronache del periodo della Guerra fredda, e oltre.

Samuel Cohen

Samuel Cohen

Il primo ha acquisito notorietà all’inizio degli anni Sessanta come inventore della bomba ai neutroni (la bomba N, o Enhanced Radiation Warhead). E’ la bomba nucleare – o atomica, come si dice più comunemente – che uccide gli esseri viventi ma lascia quasi intatte le strutture, edifici, carri armati, eccetera. I dettagli dell’arma non sono completamente noti, ma si sa che si tratta di una piccola bomba termonucleare, innescata da una reazione di fissione dell’uranio o del plutonio; la fissione provoca la fusione dell’idrogeno, con emissione di un forte flusso di neutroni; questo, colpendo il sistema nervoso centrale delle persone, le renderebbe immediatamente incapaci di agire, quindi ne provocherebbe la morte. Gli effetti termici e meccanici dell’esplosione sono invece limitati, in modo da non danneggiare le strutture al di fuori di un limitato raggio d’azione, onde il nome di “bomba pulita”.

Così ne scrisse l’inventore: Mi resi conto – siamo nel 1958  – che era possibile costruire un’arma da battaglia che poteva essere usata come il leggendario raggio della morte … Non saltai su gridando il famoso Eureka, ma ero molto eccitato. Questa era la prima idea nella storia di un’arma che avrebbe garantito una difesa efficace contro un’invasione nemica senza provocare enormi devastazioni fisiche al paese invaso… In questo clima politico iniziai la mia campagna di vendita.

Ancora molto più tardi, verso la fine della sua vita, Cohen dichiarò che la sua bomba è l’arma più saggia e morale che sia mai stata inventata.

La sua campagna di vendita ebbe successo con l’avvento della presidenza di Ronald Reagan nel 1982, l’anno prima che il nuovo Presidente lanciasse il suo costosissimo e fallimentare programma detto delle Guerre stellari (SDI, o iniziativa di difesa strategica); programma che fu decisamente sostenuto anche da Samuel Cohen.

Come si sa, la bomba N, come tutte le altre armi nucleari sviluppate nella fase della Guerra fredda, non fu mai impiegata in un conflitto; la bomba su Nagasaki (9 agosto 1945) fu la seconda e ultima arma realmente impiegata; moltissime furono invece le esplosioni nucleari sperimentali – oggi messe al bando – all’Est e all’Ovest.

Cohen, insieme a Edward Teller e a molti altri, è un buon esempio di scienziato “falco”.

Gary Chapman

Gary Chapman

Gary Chapman era un educatore e scrittore esperto sull’impatto delle tecnologie avanzate sulla società e sulla politica. Era direttore del “Progetto per il ventesimo secolo” della School of  Public Affaire Lyndon Johnson, una Scuola superiore dell’Università del Texas; il Progetto è dedicato a incentivare la partecipazione pubblica allo sviluppo degli obiettivi della scienza e della tecnologia nell’era post-Guerra fredda, con particolare attenzione alle implicazioni sociali e alle  tendenze dei nuovi sviluppi delle tecnologie dell’informazione e delle telecomunicazioni.

Per molti anni è stato anche direttore di un gruppo dedicato allo studio dell’impatto della tecnologia sulla società, la cui autorità ha avuto ampio ascolto anche in campo internazionale. Fra le attività del gruppo due sono particolarmente significative: la critica alle applicazioni dell’informatica al processo decisionale nei sistemi militari l’opposizione pubblica, ben motivata, al progetto delle Guerre stellari.

Più in generale, le competenti analisi e il pensiero originale di Chapman hanno dato voce a scienziati e politici preoccupati per le implicazioni etiche delle nuove tecnologie e hanno contribuito al dialogo fra gli esperti di computer science e il largo pubblico.

Chapman era ben noto alla piccola comunità italiana della Unione degli Scienziati Per il Disarmo (USPID). Nel 1998 ha diretto, con Diego Latella (oggi presidente dell’USPID), il corso ISODARCO, corso che si tiene annualmente nelle Alpi italiane e che riguarda i problemi della sicurezza internazionale; responsabile generale del corso, che si tiene da moltissimi anni, è il professor Carlo Scaerf; quattro anni dopo ha partecipato alla “Amaldi Conference on Problems of Global Security” dove ha parlato su “Rivoluzione nelle questioni militari.

A quanto si sa, Chapman è mancato per un attacco cardiaco mentre si trovava in Guatemala per una escursione in kayak.

Nello stato del Texas era stato definito the leading voice of reason, una buona definizione per uno scienziato-colomba.

Roberto Fieschi

Ultimo commento

  • E peraltro l’equilibrio del terrore ha impedito che si giungesse alla III Guerra Mondiale