HomeRubricheCronache dal razionaleUn anniversario da non dimenticare: Hiroshima e Nagasaki

Un anniversario da non dimenticare: Hiroshima e Nagasaki

Roberto Fieschi

Il 15  agosto 1945, con il proclama dell’Imperatore Hirohito,  ebbe termine la Seconda guerra mondiale.

Un po’ di storia

800px-Hitler_and_Mussolini_June_19401911 Modello atomico di  Rutherford: scoperta del  nucleo atomico

1932  Chadwick: scoperta del  neutrone, la particella che, fra l’altro, può provocare la fissione  dei nuclei dell’uranio e del plutonio

Anderson: scoperta del    positrone, la prima particella di antimateria

1933  Hitler al potere

Molti tra i migliori fisici tedeschi lasciano la Germania; alcuni di essi avranno  un ruolo cruciale nel progetto Manhattan per realizzare la bomba atomica

Anche Enrico Fermi emigra per le leggi razziali

1936  – Invasione tedesca della Renania

1938  – Anschluss  dell’Austria

1938,  dicembre – Otto Hahn scopre la fissione dell’uranio
Lise Meitner e Otto Frisch la interpretano

1939,  marzo  –  Invasione  tedesca della Cecoslovacchia

1939,  maggio –  Patto d’acciaio tra Mussolini e Hitler

La firma del patto Molotov-Ribbentrop

La firma del patto Molotov-Ribbentrop

1939  –  Patto  Ribbentrop – Molotov, che apre la strada  all’attacco tedesco  alla Polonia e all’inizio della Seconda guerra mondiale (1 settembre)

1939,  2 agosto  – Lettera di  Einstein   a Roosevelt per sollecitare attenzione sulla  possibilità  di un’arma di potenza illimitata;  i fisici  temono che la Germania nazista  possa realizzare la bomba atomica

1939   –  In vari laboratori si scopre che dalla fissione dell’uranio escono più di due neutroni , quindi che è possibile realizzare una reazione a catena

1941,   22 giugno  – La Germania  attacca l’URSS

1941,  7 dicembre  – Pearl  Harbor:  il Giappone attacca gli Stati uniti

1942   –  Prende il via il Progetto Manhattan;  Robert Oppenheimer ne è il direttore  scientifico

1942,  2 dicembre  –  Pila di Fermi, la prima reazione a catena controllata

1943,  25 luglio –  Cade il fascismo

1945,  8 maggio –  Resa della Germania

 

Le prime tre bombe

trinity-gadget-tower1945,  16 luglio   –   Test Trinity : la prima esplosione nucleare sperimentale, nel deserto del Nuovo Messico

Quando le notizie sull’esito positivo dell’esperimento lo raggiunsero alla Conferenza di Postdam dei Tre Grandi, il presidente Truman apparve visibilmente esultante. Il giorno dopo aver ricevuto il rapporto completo della prova, Truman cambiò il modo di condurre i negoziati. Secondo Churchill, il presidente “arrivò alla riunione dopo aver letto il rapporto e sembrava un altro uomo.” Fu drastico a imporre dei limiti agli interventi dei sovietici e, in generale, dominò da padrone l’intera riunione.

Dunque, l’esperimento di Alamogordo, il coronamento dell’intenso sforzo condotto per tre anni dagli scienziati e dai tecnici del progetto Manhattan, fu anche il primo atto della diplomazia nucleare. Meno di due settimane più tardi, il 6 agosto a Hiroshima, si sarebbe passati dalla diplomazia incruenta all’azione diretta.

1945, 6 agosto    – Bomba atomica su Hiroshima.

nag2All’isola di Tinian Little Boy, la bomba all’uranio, era pronta il 31 luglio. Gli equipaggi dei B-29  attendevano  le previsioni meteorologiche.  Alle 7.30 del giorno 6 agosto l’aereo comandato da Tibbets, giunto in prossimità di Hiroshima prese quota per ridurre l’impatto con l’onda d’urto. Little Boy esplose a un’altezza di seicento metri sopra la città poco dopo le 8 (ora di Hiroshima). La potenza della bomba,  equivalente a quella di circa 13.000 tonnellate di tritolo, uccise circa 68.000 persone e ne ferì circa 76.000.

Con queste parole il presidente Harry Truman, succeduto a Roosevelt da appena quattro mesi, lo stesso giorno annunciò al mondo l’avvenimento: Sedici ore fa un aeroplano ha sganciato una bomba su Hiroshima . Questa bomba utilizzava la potenza fondamentale dell’universo. La forza dalla quale il sole deriva la sua potenza è stata scaricata contro coloro che hanno portato la guerra in Estremo Oriente.

Nel suo Diario di Hiroshima il medico giapponese Michihito Hachiya ha scritto: Era molto presto; la mattinata era tranquilla, calma e bella. Le foglie luccicavano, riflettendo i raggi del sole da un cielo terso e contrastavano gradevolmente con le ombre del mio giardino ….

Improvvisamente un violento colpo di luce mi atterrì, e poi ancora un altro …. Le ombre del giardino scomparvero. Dove un momento prima era chiaro e soleggiato ora c’era il buio e la caligine …. Mi resi conto che ero completamente nudo.

1945,  9 agosto – Bomba atomica  su Nagasaki

Japan_map_hiroshima_nagasakiL’obiettivo prescelto, Kokura, era poco visibile a causa di nuvole basse, quindi il B-29 proseguì perNagasaki, dove la bomba Fat Man,  al plutonio, fu sganciata ed esplose, con una potenza di ventidue kilotoni, alle 11 del mattino. Uccise circa 38.000 persone e ne ferì circa 21.000.

Un nuovo messaggio di Truman, lo stesso giorno: Ringraziamo Dio che la bomba atomica l’abbiamo noi, invece dei nostri nemici, e preghiamo Dio che ci guidi a usarla nel Suo modo e secondo i Suoi propositi.

Il 10 agosto il Giappone offrì di arrendersi alla condizione che l’autorità dell’Imperatore non fosse messa in discussione. Il 13 un grande raid aereo rovesciò sul Giappone cinquemila tonnellate di bombe esplosive e incendiarie. Nella notte fra il 13 e il 14 l’Imperatore, dopo  un fallito tentativo di colpo di stato dei militari,  accettò le condizioni di resa e lo comunicò al suo popolo il 15 agosto: “Inoltre il nemico ha incominciato ad usare una bomba nuova e crudele, la cui potenza distruttiva è incalcolabile.”, disse Hirohito nel suo proclama.

Nel 1950 il premio Nobel Blackett scrisse, lucidamente: “Dobbiamo dunque concluderne che il lancio delle bombe atomiche, piuttosto che l’ultima azione militare della seconda guerra mondiale, è stato in realtà la prima grande operazione della guerra fredda diplomatica contro la Russia (..). [Gli scienziati atomici] compresero che il loro lavoro era stato sfruttato per architettare una vittoria diplomatica, in previsione di una politica di potenza nel mondo nell’immediato dopoguerra, e non per risparmiare vite americane; questa rivelazione risultò per molti troppo sgradevole per venir coscientemente ammessa.”  

E oggi?

Worldwide-nuclear-testingL’orrore suscitato dall’impiego delle bombe sul Giappone contribuì  alla preoccupazione degli stati, durante il periodo della guerra fredda, di evitare un nuovo impiego della armi nucleari; tuttavia non evitò la produzione di molte nuove bombe e la loro sperimentazione: oltre 3000 esplosioni sperimentali dal 1945 ad oggi.

Oggi il numero di bombe atomiche nel mondo, nonostante sia stato avviato da anni il processo di disarmo, è ancora altissimo; ecco la distribuzione attuale nel mondo, secondo l’Istituto SIPRI:

US 7,300

Russia 8,000

UK 225

Francia 300

Cina 250

India 90-110

Pakistan 100-120

Israele 80

North Korea 6-8

Totale 16,300

Il Sud Africa costruito alcune bombe,  ma ha rinunciato unilateralmente, distruggendo il suo piccolo stock.

E in Italia?

Si stima che vi siano da 20 a 40 bombe a Ghedi Torre e circa 50 ad Aviano, sotto il controllo degli Stati uniti.. Altri quattro Paesi europei ne mantengono 150-200: circa 10-20 in Belgio, altrettante in Germania e nei Paesi Bassi e circa 50-90 in Turchia.

Le armi nucleari tattiche ancora dispiegate in Europa sono B61 (di tipo -3, -4 e -10), e cioè bombe gravitazionali. Nel caso di impiego, le bombe vengono montate su aeri a doppia capacità (convenzionale e nucleare) per lo sganciamento. Le bombe hanno una potenza compresa tra gli 0.3 e 170 chilotoni a 13-18 chilotoni.

Il 23 giugno 2009 la Camera, e il 17 dicembre il Senato hanno approvato mozioni che incoraggiano il Governo a sostenere, in ogni sede internazionale multilaterale, l’obiettivo di costruire un mondo libero dalle armi nucleari.

Qualche anno fa l’Onorevole Federica Mogherini (ora Ministro) ci ha parlato  di una mozione – a prima firma sua –  approvata dalla Camera dei Deputati già il 3 giugno 2010 da tutte le parti politiche.

“La mozione “impegna il Governo:

–  a svolgere un ruolo attivo a sostegno delle misure di disarmo e non proliferazione nucleare i ….

– a sostenere l’opportunità di addivenire – tramite passi misurati, concreti e comunque concertati tra gli alleati- ad una loro (delle armi nucleari) progressiva ulteriore riduzione, nella prospettiva della  loro eliminazione.”

Ma nulla è stato fatto, finora.

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