HomeRubricheCronache dal razionaleA proposito di bombe atomiche. E un indovinello

A proposito di bombe atomiche. E un indovinello

Roberto Fieschi

Tempo fa avevo scritto a proposito delle bombe atomiche ancora presenti sul territorio nazionale (sono del tipo B61) e dei nuovi aerei F35, con capacità nucleari, che il nostro Paese dovrebbe acquistare. Duecento bombe B61 sono dispiegate e conservate in sei basi militari di cinque paesi europei (Italia, Belgio, Paesi Bassi, Turchia e Germania), come parti della difesa NATO; si stima che in Italia ce ne siano 60-70. Complessivamente in servizio ce ne sono circa 1300.

Mi domandavo, incredulo, “Ma chi vogliamo bombardare?”

Più recentemente ho appreso dalla stampa che il Pentagono progetta la revisione di queste armi nucleari per aggiornarle e per adattarle all’impiego sugli F35. Si dovrebbero spendere 11 miliardi di dollari per il LEP (Life Extension Program). Queste bombe, sino ad ora dotate di un paracadute in coda per rallentarne la discesa, saranno ammodernate dalla Boeing. In particolare viene progetto di un nuovo kit di coda per dotarle di un sistema di guida di precisione e direzione.

Ciò è, fra l’altro, in contraddizione rispetto alla volontà di disarmo nucleare espressa dal presidente Obama, premio Nobel per la pace 2009. Continuiamo a domandarci, e a domandare al nuovo Parlamento e al nuovo Governo: “Ma chi vogliamo bombardare?”

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Ho letto recentemente le dichiarazioni di tre personaggi di rilievo nel panorama nazionale e internazionale.

La prima: “…  non solo le accuse non sono fondate, ma la stessa loro affrettata formulazione conferma ciò che molti in Italia sanno, e cioè che XY è stato accanitamente perseguitato soprattutto per le sue idee politiche. Egli è stato accusato di reati che non ha commesso e di cui non può essere in alcun modo ritenuto colpevole. La particolare situazione politica in Italia è tale per cui non è esagerato pensare che le sinistre non si fermeranno davanti a nulla pur di mettere con le spalle al muro XY.”

La seconda: “Qualsiasi tentativo di XY di difendersi dalle accuse in Italia sarebbe inutile, perché XY, contrariamente ai veri responsabili, è già stato processato e condannato nelle menti dei magistrati italiani”.

E infine la terza: “(una importante personalità politica) mi disse che XY era evidentemente l’obiettivo di un perfido attacco politico, dato che i comunisti lo consideravano un importante nemico dei loro programmi di collettivizzazione e nazionalizzazione dell’economia”.

Oggi la situazione è molto cambiata.

Si era nel 1976.  XY era un vero grande criminale, fece assassinare l’avvocato Giorgio Ambrosoli (1979),  fu condannato all’ergastolo (1986) e in seguito assassinato in carcere. Secondo Sergio Turone  il movente  sarebbe stato il timore che  rivelasse  segreti riguardanti i rapporti tra politici italiani, Cosa Nostra, e la P2 durante il processo d’appello.

XY sta per Michele Sindona.

Queste informazioni vengono da un bellissimo saggio di Umberto Ambrosoli, figlio di Giorgio, un vero eroe del nostro tempo.

Oggi i comunisti non ci sono più, ma le pesanti accuse alla magistratura continuano, come allora.

Ultimi commenti

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    Mi è venuta in mente una frase da un libro che sto leggendo: “L’epopea del macabro si sviluppa tra patetismo e cinismo; si viene a creare una forma speciale di violenza: l’indifferenza, che deriva dall’assuefazione.” Continua parlando dell’assenza di compassione e della deflessione del senso di responsabilità che da questa possono derivare. Il circolo vizioso che questi vissuti creano e che mi sembra tanto evidente nel nostro paese può essere una buona chiave di lettura di entrambi gli argomenti che hai trattato qui.

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      Come si chiama il libro? Non è troppo comlicato per me?

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        In realtà è di studio, tratta della pedofilia.
        Mi piace che incarni la frase di Aristotele sulla conoscenza meglio di tutti quelli che conosco.

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        Suggerirei di non leggere libri che parlino di “epopea del macabro”

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        Grazie del suggerimento non richiesto, che sottolinea le sue larghissime vedute.

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        Mi sa che qui ci prendiamo tutti troppo sul serio. Saluti.

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    Solo una nota fuori tema: i comunisti ci sono eccome, e in Emilia Romagna e Toscana ed altre regioni fanno ancora il bello ed il cattivo tempo. Controllo totale.

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      E che mi dice degli Unni e dei pirati Saraceni?

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        Ottima domanda: in effetti c’è un parallelo.
        Anche loro controllavano tutti gli “enti locali” ma almeno non fingevano democrazia e non avevano le Coop e le Utilities.
        E almeno loro erano 1000-1500 anni fa… ora saremmo nel 2013.

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        Non mi è chiaro: meglio Conad ed Esselunga che le Coop?
        E poi: manca un attacco alla magistratura e il quadro mi ricorda qualcuno..
        Ma concordo per il futuro: non ampliamo.

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        Conad e Coop sono società coperative che pagano metà delle tasse rispetto agli altri, costruiscono dove vogliono e assumono solo gente vicina ad un partito che ha il potere in Regione ed in quasi tutte le Provincie ed i Comuni.

        Esselunga è società normale che paga le tasse e tira avanti come le aziende normali.
        Io la preferisco.

        PS: la magistratura non c’entra, pregherei quindi di non fare il furbetto del quartierino con le battutine alla Floris/Ballarò

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        La magistratura c’entra eccome, è il topic principale della seconda metà dell’articolo.
        Il fatto che la sua prima nota fosse fuori tema non vedo come possa vietare di riportare la discussione sull’argomento principale.
        In ogni caso visto che il suo primo commento era palesemente provocatorio e, mi auguro, ironico, non vedo perché anche Roberto non possa provocare un po’ a sua volta, non mi è sembrato cercasse di fare il furbetto più di quanto lo abbia fatto lei.
        P.s. credo che il suo trucco retorico si chiami più semplicemente sarcasmo o ironia

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        Amen