HomeAttualitàVoucher, nuova frontiera del precariato costante

Voucher, nuova frontiera del precariato costante

non soE’ la nuova frontiera del lavoro precario secondo la Cgil reggiana che ha presentato un recente studio sull’utilizzo dei voucher come forma di pagamento del lavoro utilizzato nella nostra provincia nel 2014.

Ebbene, i risultati sono sorprendenti ma non troppo: ne sono stati staccati 820mila, soprattutto nel commercio e nei servizi. Si innalza in modo preoccupante la fascia di chi usufruisce dei “buoni lavoro”, 30-40enni ed è boom (in negativo) delle donne. Partoriti dalla legge Biagi del 2003, pensati per disoccupati, extracomunitari, disabili e casalinghe come forme di “lavoro eccezionale accessorio” nel tentativo di regolarizzarlo un po’ facendo pagare il minimo di tasse, si sono espansi a dismisura con la legge Fornero e col Jobs Act.

Per il sindacato dunque servirebbero ormai a coprire la crescente precarizzazione del lavoro con Reggio che si posiziona quarta a livello nazionale per il loro utilizzo. Il sindacato dal 9 aprile organizzerà una raccolta di firme per quesiti sul referendum abrogativo del Jobs act, tra cui appunto i “famigerati” voucher.

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