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Viero smentito
Spunta d’incanto il progetto del Tmb sul tavolo provinciale

Le dichiarazioni del direttore generale Andrea Viero durano lo spazio di alcuni giorni; quattro per la precisione. Quelli intercorsi tra il consiglio provinciale di Cavriago incentrato sui problemi di Iren e la deposizione del progetto preliminare del Tmb, l’impianto di trattamento meccanico biologico sul tavolo dell’assessorato provinciale all’ambiente. In quel di Cavriago Viero aveva annunciato, tra lo stupore degli amministratori, l’assenza del tanto atteso progetto che, dopo anni di polemiche e contestazioni, aveva finalmente soppiantato l’idea del nuovo inceneritore. Lasciando presagire inimmaginabili ritardi rispetto ad un impianto che avrebbe dovuto essere efficiente entro il 2015 per evitare il crac del piano rifiuti. Questa mattina dicevamo il progetto è spuntato come per miracolo, nonostante un ritardo accumulato di oltre tre mesi, facendo tirare un sospiro di sollievo a molti, in primi all’assessore Mirko Tutino che della riuscita del piano rifiuti si era fatto garante. Il Tmb, come si sa da tempo, sorgerà a Gavassa, in un’area già classificata come produttiva per recuperare materiale da rifiuto residuo da destinare a riciclaggio e ridurre al massimo gli scarti da smaltire. Con la consegna del progetto e l’avvio del porta a porta in diversi comuni della nostra provincia dal 1 luglio, la gestione reggiana del ciclo dei rifiuti assume una sua fisionomia sostenibile. In più, il nuovo bacino della discarica di Poiatica non ospiterà rifiuti non trattati ma dal 2015 il materiale inerte biostabilizzato appunto del Tmb. Viene da chiedersi il senso della boutade di Viero: non sapeva o voleva dirottare l’attenzione dai guai di Iren verso altre sponde? A proposito di Iren, di problema in problema: i sindacati dei servizi ambientali di Reggio, Parma e Piacenza hanno proclamato una giornata di sciopero lunedì 2 luglio per protestare contro quello che definiscono un processo di smantellamento della gestione pubblica del servizio rifiuti. Ciononostante i dipendenti lavoreranno ugualmente per devolvere l’incasso della giornata ai terremotati

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