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Venti di crisi
Dai pasti ai posti, la Cgil all’attacco di Coopservice

Non c’è solo il caso Coopservice con i suoi 800 facchini che da gennaio non avranno più il servizio mensa. E’ l’intero comparto della logistica a soffrire di una crisi profonda che non risparmia nemmeno le cooperative più importanti. Una crisi che sta ricadendo con violenza sulle spalle dei lavoratori, sempre più a rischio e sempre meno pagati anche a causa della concorrenza sleale. A lanciare l’allarme è la Cgil per voce del segretario della Filt Ciro Maiocchi che denuncia una vera e propria “campagna di riduzione di costi e di diritti dei lavoratori”. A cominciare dal colosso Coopservice.

Il problema è complesso perché l’ultimo bilancio si è chiuso per il comparto con una perdita di 1,8 milioni su un fatturato di quaranta. Ma soprattutto ci sono 380 milioni di crediti non saldati da parte di enti pubblici. “La nostra idea è che sia in atto una vera e propria fuga dai cantieri della logistica” ha detto Maiocchi, citando una lettera ricevuta pochi giorni fa in cui si annunciava l’uscita della cooperativa dall’appalto Realco che vede impiegati circa 150 lavoratori. Lo stesso era accaduto con Conad e Unipeg.

Se di crisi si tratta, sostiene il sindacato, allora è necessario sedersi intorno a un tavolo perché “non accettiamo che la riduzione dei costi passi dalla rinuncia ai diritti per i lavoratori”. La Cgil denuncia poi la presenza di alcune piccole coperative che non applicano il contratto nazionale e violano gli accordi sindacali. Su questo fronte sono già partiti gli esposti alle autorità competenti. “Questo è un mercato drogato – ha aggiunto Maiocchi – ed è necessario che gli organi di vigilanza intervengano”.

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