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Vecchi e la tentazione del manuale Cencelli

timthumb“Non usare il manuale Cencelli”: è l’invito lanciato al neo sindaco Luca Vecchi da Andrea Capelli, il candidato più votato della lista del Pd. Sono passati alcuni giorni e della giunta non si sa ancora nulla, salvo rumor, indiscrezioni e solo un paio di certezze sulla squadra che andrà a governare la città. Il ritardo è indicativo delle difficoltà del primo cittadino a trovare la quadra, salvaguardando una serie di equilibri e accontentando i voraci appetiti di quanti ora bussano alla porta per un posto in Comune o in una partecipata. E’ evidente che Vecchi non riuscirà ad accontentare tutti e c’è chi sta già affilando la lama nel caso dovesse rimanere fuori. Tra le grane da risolvere c’è quella di Matteo Sassi, il quale pare non si accontenti della delega al welfare. Per tutta risposta dall’entourage del sindaco è filtrato il nome di Lucia Lusenti, candidata di Sel e figlia di Carlo, assessore regionale alla sanità. L’ingressi in giunta della giovane Lusenti pare assai improbabile, ma lo scopo evidentemente è ridimensionare le ambizioni di Sassi, costringendolo a restare al suo posto.

Per il resto la partita è tutta interna al Partito democratico: l’ex assessore provinciale all’Ambiente Mirko Tutino, ad esempio, si è assicurato un posto in giunta dopo essersi collocato nella minoranza interna che fa riferimento a Pippo Civati. Mossa che gli ha consentito di sedersi al tavolo delle trattative alcuni mesi fa, proponendo a Vecchi un accordo di non belligeranza, “congelando” di fatto la componente critica dell’area civatiana. Ci sarebbe poi spazio per la componente cattolica con Francesco Notari (ex Margherita) e con l’eventuale recupero di Emanuela Caselli. Per il resto i nomi che circolano sono tutti di ex bersaniani, ex assessori come Natalia Maramotti. Nessun renziano della prima ora, pochissimi i volti davvero nuovi, ovvero persone che non provengono dalle file del partito. 

E se da più parti, anche dall’interno dello stesso Pd, giungono richieste per un rinnovamento deciso nella composizione della nuova giunta, Luca Vecchi si trova a fare i conti con la necessità di mantenere un equilibrio che rischia di trasformarsi in una vera e propria lottizzazione del potere. Nemmeno la vittoria al primo turno con il 60% dei voti, insomma, rende immune il neo sindaco dalla tentazione di fare ricorso al manuale Cencelli.

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