HomeAttualitàVe le do io le dimissioni…Vecchi “assolto” al contrattacco…

Ve le do io le dimissioni…Vecchi “assolto” al contrattacco…

vecchi_luca_stand_up_for_glory_555Sono due le note politiche di maggior rilievo e novità, archiviata la scontata bocciatura da parte del consiglio comunale della discussione sulle eventuali dimissioni del sindaco, che emergono dalla movimentata seduta di sala Tricolore dove al centro era la vicenda della casa di Masone di Luca Vecchi e della moglie Maria Sergio acquistata a suo tempo da un costruttore che si sarebbe poi rivelato indagato e oggi imputato nel processo Aemilia.

La prima si legge tra le righe ma non troppo del deciso discorso difensivo di Vecchi, che a grandi linee ha ricalcato la nota del suo ufficio stampa a parte il passaggio finale di carattere personale e familiare. Il primo cittadino di Reggio ha tenuto a rimarcare come la sua e prima di lui le due amministrazioni Delrio abbiano rappresentato uno spartiacque sul fronte delle costruzioni e delle concessioni edilizie. Ovvero fino ad allora, gli uffici comunali diciamo così sarebbero stati troppo accondiscendenti verso le istanze di espansione urbanistica. Con tutte le conseguenze di cui si parla abbondantemente in questi mesi.

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Norberto Vaccari, capogruppo cinquestelle

La seconda invece, di carattere generale, riguarda il risultato d’immagine e dunque (probabilmente) con ricadute di consenso che la vicenda potrebbe generare. Senza timori di accuse di partigianeria per chi si è sorbito tutta la seduta consiliare, è parso più convinto il Pd nel far quadrato attorno al proprio sindaco che non i 5stelle nel cercare di fargli il vuoto attorno. Tanto che, a relazione di Vecchi ultimata, gli interventi, a parte rare eccezioni, si sono andati smorzando nei toni ancor prima che nei contenuti. Insomma l’atmosfera di sala Tricolore è stata a più riprese ad un passo nel ribaltamento iniziale dei ruoli: gli accusatori alla sbarra e gli accusati all’attacco.

La vicenda chiaramente non si esaurisce con la seduta del consiglio comunale che alla fine ha approvato il piano anticorruzione per il triennio 2016-2018.

 

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