HomeAttualitàUnieco verso il salvataggio, ammessa al Concordato in bianco

Unieco verso il salvataggio, ammessa al Concordato in bianco

La notizia che si aspetta, è stata puntualmente diramata. Quella di Unieco ammessa al cosiddetto Concordato in bianco, il Concordato con riserva, dal Tribunale di Reggio che ha anche nominato Commissari Bruno Bartoli e Maurizio Bergomi. Accettando così la richiesta avanzata dal cda della stessa cooperativa nonostante gli ispettori di Legacoop si fossero mossi per chiedere la liquidazione coatta, pratica che per una coop equivale al fallimento.

Iniezione di liquidità

Iniezione di liquidità

Questo può significare la prosecuzione dell’attività della coop (che ancora oggi ha circa 30 cantieri attivi in Italia) in continuità, nonostante l’azienda abbia aperto la procedura di licenziamento collettivo per 170 lavoratori su 342 in totale (la trattativa sindacale spera di ridurre il numero almeno a 150). L’ammissione al Concordato blocca le aggressioni dei creditori fino alla ridefinizione di un accordo sul debito. Salito alle ribalte nazionali perché dei 360 milioni di euro dovuti da Unieco a 13 istituti bancari, ben 100 (230 a livello consolidato) sarebbero ascrivibili a Montepaschi di Siena.

Giunta ad un passo dalla liquidazione coatta ad inizio 2017 (probabilmente per un atto dovuto del Ministero dello Sviluppo sulla base della relazione dei revisori Legacoop), ora questo passaggio permetterebbe, una volta avvenuto il taglio occupazionale, ad Attestor (fondo con sede a Londra) e ad Oxy Capital (restructuring company milanese) di aprire i cordoni della borsa con un’iniezione di liquidità per 35 milioni, di cui 20 come prestito a medio-lungo termine. Acquistando dalle banche parte dell’indebitamento da convertire poi in capitale di Protco (società ad hoc non coop su cui verrebbe trasferito il business immobiliare assieme ad un pacchetto di attività industriali residuali e ad una serie di asset finanziari) per acquisirne il controllo sostanziale.

Le piccole e grandi attività di costruzione resterebbero in capo ad Unieco. La novità di questo inizio 2017, nella cordata di salvataggio Oxy-Attestor-Legacoop, è l’ingresso di un altro soggetto che ha migliorato l’offerta finanziaria per l’acquisto dei crediti, sbloccando le resistenze di Mps: Demostene, una delle finanziarie strategiche di Legacoop, guidata da Mauro Lusetti.

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