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Unieco: martedì 28 partono 170 lettere di licenziamento

Unieco, martedì 28 febbraio partono 170 lettere di licenziamento. Il provvedimento ha effetto dal 15 maggio prossimo, al termine della cassa integrazione straordinaria. Per i 342 lavoratori ancora in forza alla cooperativa edilizia, che da tempo versa in una crisi che appare senza fine, i tempi sono molto duri e difficili.

La conferma arriva dalla Cgil Fillea da Rudi Zaniboni: “A questa situazione si è arrivati dopo che sia l’esame congiunto a livello provinciale sia quello regionale si sono chiusi senza un accordo. Ed è il primo caso in cui si arriva a un procedimento di mobilità unilaterale non volontaria nel settore cooperativo delle costruzioni. La stessa non è avvenuta per Cmr o Orion. Il sindacato ha cercato una soluzione che fosse meno traumatica, ma con Unieco non vi è stato nulla da fare”.

Sulla vicenda è intervenuto poi il presidente di Legacoop Emilia Ovest Andrea Volta: “Stiamo lavorando a un’unica società di costruzioni, nella forma cooperativa, per il nostro territorio. Quando il progetto sarà pronto andremo a proporlo a tutti i gruppi dirigenti di tutte le aziende di costruzioni nostre associate”.

Ultimo commento

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    Da Unieco sono previsti licenziamenti collettivi per circa 170 lavoratori, è dei giorni scorsi un’altra riduzione per licenziamento di circa ulteriori 100 unità a Coopsette, Sicrea nata dalle macerie di alcune coop Rosse reggiani edili dovra’ affrontare un nuovo piano di licenziamenti, l’economia cooperativa locale proviene già dalla devastante fine di Cooperativa muratori Reggiolo, Cormo di San Martino, Orion, Cooperativa Muratori di Cavriago ecc.
    Nessuno dice niente, si vive una incredibile omertà politica, pari solo nella nostra provincia al silenzio che per oltre sessan’anni ha caratterizzato i crimini compiuti dai partigiani comunisti nel dopoguerra.
    La politica del PDS-Ds-Pd ha responsabilità devastanti sulla fine del sistema cooperativo rosso reggiano. Per anni le stesse hanno sostenuto il sistema politico, ricevendone sempre un trattamento di favore nella definizione della pianificazione urbanistica, una concorrenza sleale manifesta quella delle coop rispetto alle imprese edili private. Si pensi solo alle consulenze professionale dell’attuale Sindaco Vecchi, che delle cooperative è stato per tanti anni sindaco revisore o consulente.
    Chi paga per la macelleria sociale pura compiuta dal sistema cooperativo reggiano?
    migliaia di fornitori impagati, migliaia di soci sovventori e prestatori di risparmio, traditi, migliaia di lavoratori e padroncini lasciati senza lavoro.
    Non si può far scendere il silenzio su responsabilità così gravi, di natura politica, amministrativa ed economica, che precluderanno la crescita della nostra economia provinciale e l’accesso al credito per i prossimi anni a tantissime piccole e medie imprese, compromesse dai debiti impagati del sistema cooperativo do costruzione.
    Sarà impegno del nostro gruppo consiliare cercare di evitare, denunciando altri errori amministrativi, che questo scisma economico possa continuare a distruggere l’economia reggiana