HomeAttualitàTutelare il marchio del Balsamico: interrogazione di Paolo Gandolfi

Tutelare il marchio del Balsamico: interrogazione di Paolo Gandolfi

Andrea Degortes, detto ACETO, mitico fantino del Palio di Siena

Aceto, mitico fantino del Palio di Siena

Tutelare il marchio dell’Aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia Dop e della analoga Dop elaborata in terra modenese. Questo l’obiettivo di una interrogazione parlamentare depositata dall’onorevole Giuseppe Romanini del Pd e sottoscritta dal deputato reggiano dei democratici Paolo Gandolfi.

“L’aceto balsamico – spiega Gandolfi – ha una qualità e una storia che si difendono da sole, ma di fronte a bizzarre iniziative che tentano di riprodurre eccellenze per loro natura uniche, conviene mettere ‘i puntini sulle  i’ ed evitare il riconoscimento di prodotti estranei al territorio d’origine, come già avvenuto in passato per il simil – Parmigiano Reggiano”.

L’interrogazione ricorda che “è in fase prossima emanazione il decreto ministeriale contenente la XVII revisione dell’elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali” e che “tale XVII revisione dell’elenco conterrebbe, in seguito all’istruttoria eseguita per propria competenza dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, la denominazione ‘aceto balsamico trentino”.

L’interrogazione chiede al Ministro delle politiche agricole Maurizio Martina se “in attesa di decisioni in merito sul corretto uso dei termini ‘aceto balsamico’ e ‘balsamico’, e nel dubbio sul possesso delle caratteristiche di ‘aceto’, e sul corretto uso anche di tale termine, del prodotto contraddistinto dalla denominazione ‘aceto balsamico trentino’, non ritenga opportuno che a tale denominazione non sia consentito l’inserimento nell’elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali, nelle more di una pronuncia definitiva dei giudici nazionali e, in ultima analisi, della Corte di Giustizia dell’Unione europea”.

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