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Tsunamitour
Grillo riempie la piazza, il Comune spegne la webcam

Si può credere ai sondaggi che ogni giorno oscillano sul filo delle percentuali, soppesano fatti e dichiarazioni nel tentativo di tradurli in voti. Oppure si può credere a Beppe Grillo quando dice: “Siamo la prima forza politica del Paese, tra 20 giorni andranno tutti a casa”. Tra poco sapremo chi ha ragione, nel frattempo bisogna prendere atto della realtà: piazza Prampolini ha restituito un’immagine d’altri tempi, quando sventolavano le bandiere rosse e si credeva ancora in una politica animata da fede e riti laici. Grillo il “populista”, Grillo l'”estremista”, Grillo il “fascista” e il “demagogo” (è lui stesso a fare ripetere alcuni di questi appellativi ad alta voce al suo pubblico) sclada il cuori della piazza nella tappa reggiana del suo Tsunamitour.

Da decenni non si vedeva un comizio politico così partecipato, una piazza talmente piena da non riuscire a fare un passo. A una signora è pure venuto un malore. C’è qualcun altro in Italia in grado di fare ciò oggi?

Un’ombra di dubbio deve essere balenata anche a qualcuno in Municipio dove le urla di Grillo andavano ad infrangersi, risuonando sotto i portici. La webcam che punta su piazza Prampolini risulta fuori servizio: “Hanno messo le telecamere in pausa con una piazza vuota. Oggi l’immagine è una piazza vuota, ma questo non ci interessa. Che facciano così. Sono deboli. Devono mistificare e raccontare palle”.

Nel suo intervento il comico (ma ha ancora senso chiamarlo così?) ha toccato gli argomenti più disparati, saltando di palo in frasca  per la gioia dell’interprete che ha tradotto gli interventi nel linguaggio dei segni. Dall’acqua pubblica al Monte dei Paschi di Siena, passando per il lavoro, l'”olio balsamico” (gaffe che ha provocato un boato da parte del pubblico e l’immediata rettifica da parte di Grillo), Equitalia, la tav, le pensioni, l’economia e la politica estera.

Il discorso si può scomporre in mille parti, si possono isolare gli argomenti e discuterne all’infinito. Il fatto è che è il quadro d’insieme a risultare incredibilmente efficace al livello in cui è arrivato il disgusto per la politica in Italia. “Siamo la terza, no la seconda…siamo la prima forza politica del Paese” ha urlato Grillo dal palco.Vedremo. Di sicuro piazza Prampolini non era quella che mostrava la webcam del sito del Comune.

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