Sette domande a Gianni Borghi

Se nel 1999, l’anno della fusione con Bipop Carire, il patrimonio della Fondazione Manodori ammontava 859 milioni di euro, oggi non arriva a 200 milioni. Significa che in 12 anni sono andati in fumo 661 milioni di euro. Anche la liquidità dell’ente è ridotta al lumicino: alla fine del 2010 sui conti correnti c’erano 16 milioni e 800mila euro, oggi in cassa c’è poco più di un milione. Ad aggravare la situazione il tracollo del titolo Unicredit – di cui la Fondazione è azionista per lo 0,79% – che lunedì ha lasciato sul terreno oltre 12 punti percentuali. Nelle ultime tre sedute il titolo della banca ha perso circa 40 punti percentuali: 4,5 miliardi di euro di capitalizzazione andati in fumo. Notizie fosche che arrivano a sole due settimane dalla decisione del consiglio dell’ente di aderire alla ricapitalizzazione dell’istituto di piazza Cordusio.

E’ un disastro annunciato quello che a questo punto rischia di travolgere letteralmente la Fondazione, che probabilmente già quest’anno non sarà in grado di garantire le erogazioni. Un disastro del quale fino ad oggi nessuno ha dato conto. Per questo riteniamo necessario porre alcune domande al presidente Gianni Borghi:

1) Per quale ragione gli investimenti non sono stati diversificati, come annunciato a più riprese, ma si sono concentrati nel settore bancario, particolarmente esposto alla crisi?

2) Perché la Fondazione, nonostante la volatilità dei mercati e la decisa contrarietà di larga parte delle istituzioni e delle associazioni di categoria cittadine, ha aderito all’aumento di capitale di Unicredit?

3) Perché la società di consulenza Prometeia nelle audizioni non ha illustrato lo scenario ribassista che si è verificato?

4) A quale gruppo bancario appartengono gli hedge found fatti sottoscrivere sotto il suo mandato dalla Fondazione?

5) Perché, presidente Borghi, ha fatto sottoscrivere tre milioni e mezzo di titoli della Banca Popolare di Verona in contrasto con il principio di diversificazione degli investimenti?

6) A quanto ammontano, presidente Borghi, i suoi emolumenti complessivi tra cariche all’interno della Fondazione, nel gruppo Unicredit, nel Fondo Cometa e nella Banca Popolare di Verona?

7) Chi sono e quanto guadagnano gli amministratori nominati dalla Fondazione e piazzati nelle società della galassia Unicredit?

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One Response to Sette domande a Gianni Borghi

  1. Avatar
    pino 10 Gennaio 2012 at 14:42

    manzotti lei è in gamba. deve riuscire a farsi rispondere, è la città che vuole queste risposte.