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Testamento Agazzani: indagato Marco Lusetti

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Marco Lusetti

L’ex vicesindaco di Guastalla ed ex vicesegretario della Lega Nord, Marco Lusetti, è indagato per falso in testamento olografo relativamente all’eredita del critico d’arte Alberto Agazzani morto suicida il 16 novembre scorso, come riferisce nell’edizione odierna il Resto del Carlino.

L’inchiesta è condotta dal sostituto procuratore Maria Rita Pantani. Lusetti era amico di Agazzani e viene accusato di aver falsificato il testamento per impadronirsi di alcuni quadri del critico. Ieri la sua casa a Reggio è stata perquisita e sono stati portati via dipinti e cataloghi d’arte ora sequestrati.

Il 23 dicembre scorso Lusetti andò dal notaio Giorgia Manzini con un testamento olografo in cui Agazzani lo avrebbe nominato erede universale. La cosa ha destato sospetti e qualcuno ha fatto una segnalazione in procura.

l pm Pantani ha aperto il fascicolo e Lusetti è stato sentito come persona informata dei fatti. Avrebbe detto di aver scoperto il foglio firmato da Agazzani in un libro. A quel punto il pm ha chiesto la consulenza di un esperto grafologo giudiziario secondo il quale quel testo non l’avrebbe stilato Agazzani.

Lusetti è indagato per falso in testamento olografo che prevede una pena da sei mesi a tre anni. Ora ci sarà un incidente probatorio con le parti in causa: un grafologo nominato stavolta dal giudice si esprimerà con una perizia.

A Marco Lusetti, appassionato d’arte e specialmente di pittura, è stata affidata la difesa di un avvocato d’ufficio.

Ecco la risposta di Lusetti postata su facebook:

“Dopo avere letto la rassegna stampa odierna mi sento in dovere di intervenire per fare chiarezza sulla vicenda Testamento Alberto Agazzani. Due premesse sono doverose: 1) il documento depositato e pubblicato tramite Notaio a Dicembre 2015, esprime in modo assolutamente veritiero le volontà testamentarie di Alberto Agazzani; 2) Alberto da lassù sta ridendo di questa situazione e “maledicendo” tutti coloro che con il loro agire, mettono in dubbio le sue reali volontà.
Sul proseguio dell’ inchiesta non ho alcun timore, in quanto sia io, che tutti i suoi veri amici, sappiamo quello che Alberto Agazzani avrebbe voluto dopo la sua scomparsa, dato che lo ha sempre detto in modo esplicito e trasparente.
Già una volta mi hanno descritto tra l’opinione pubblica, come il “mostro” di turno; dopo quella esperienza conclusasi totalmente a mio favore, accertando la mia completa onestà, nulla può più stupirmi, ed ora come allora, avendo agito nella totale trasparenza e buona fede, ne uscirò a testa alta e senza ombre”.

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