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Tagliavini: scandaloso il voto di Fsu

Andrea Tagliavini*

Non ho esitazioni a definire “scandaloso” l’atteggiamento tenuto in assemblea dai rappresentanti di FSU (Finanziaria Sviluppo Utilities).
Mi aspetto a questo punto che i sindaci genovesi e torinesi rispondano davanti alle loro comunità e opinione pubblica di quanto hanno deliberato in assemblea.

In particolare amareggia il rifiuto, non motivato, alla proposta di porre un limite agli stipendi dei supermanager dell’azienda in linea con quanto previsto dal Decreto Salva Italia del Governo che fissa un tetto onnicomprensivo di 290.000 euro. Bisogna eliminare i benefit e legare di più i compensi ai risultati, lo dissi già 2 anni fa in fase di costituzione di Iren.

L’unica nota positiva della giornata è la compattezza dei sindaci reggiani che hanno fatto e faranno fronte comune su quelle che consideriamo le questioni più importanti messe sul tavolo. La proposta dei reggiani sulla riduzione del 25% delle indennità del collegio sindacale è stata approvata. Reggio non ha la maggioranza delle azioni ma sta dimostrando di avere una visione di quello che dovrà fare l’azienda nei prossimi anni, vicina al territorio, motore di sviluppo e qualità della vita così come è stato quando si costituirono i consorzi per la gestione di servizi pubblici. Basta operazioni finanziarie ora bisogna lavorare su un forte e chiaro piano industriale per i territori.

Con le proposte di ieri Reggio Emilia ha dimostrato di voler contare di più con le proprie idee, anche a costo di perdere. I sindaci delle provincia di Reggio hanno posto altri due temi fondamentali per l’azienda che credo dovranno essere discussi nella prossima assemblea, a cominciare dalla dismissione di partecipazioni non strategiche (iren detiene partecipazioni in oltre 100 aziende) per recuperare risorse da destinare a infrastrutture utili per il territorio, dalla depurazione al ciclo dei rifiuti alle energie rinnovabili, oltre alla riduzione del debito aziendale che rischia di ingessarne l’attività.

I sindaci reggiani si sono trovati concordi anche nel richiedere una rapida semplificazione organizzativa dell’azienda, eliminando società e consigli di amministrazione per ridare efficienza e vera integrazione all’azienda. Ritengo si debba chiedere una nuova convocazione della assemblea subito dopo il voto amministrativo nel comune di Genova.

*sindaco di Quattro Castella

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