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Strage a Guastalla/2
La tragedia di due famiglie spazzate via dall’esplosione

Bianca Montagna (foto da Facebook)

Francesco Mango è ricoverato in rianimazione nel centro grandi ustionati di Parma. Ha gravi ustioni, ma i medici sono ottimisti. L’uomo è vivo per miracolo ma l’esplosione del suo furgone rosticceria gli ha portato via la famiglia: la moglie Teresa Montagna, la figlia, Rossana, 28 anni, e la cognata Bianca.

Francesco era emigrato 40 anni fa da Aliano, un piccolo paese della Basilicata. Una sorte comune a tanti compaesani che hanno lasciato le loro case in cerca di fortuna al nord o all’estero. Anche la famiglia della moglie si era trasferita in provincia di Reggio ed è qui che Francesco e Teresa si sono conosciuti. Abitavano da tempo a Sant’Ilario d’Enza. Prima della rosticceria Francesco aveva gestito una ditta di autotrasporti mentre Teresa aveva gestito una lavanderia a Calerno, poi un negozio a Parma. Dopo vita di lavoro e sacrificio avevano coronato il sogno di avviare una attività insieme e da una decina di anni giravano tutta la provincia con la loro rosticceria ambulante.

La loro unica figlia, Rossana, era l’orgoglio della famiglia. Laureata in giurisprudenza, lavorava come praticante in uno studio legale ma tutti i fine settimana aiutava i genitori dietro il bancone.

In un secondo una bombola di gas ha spazzato via tutto: sogni, speranze e futuro. Ora due comunità piangono le vittime. Il sindaco di Guastalla ha proclamato tre giorni di lutto cittadino e lo stesso ha fatto per il giorno dei funerali il sindaco di Aliano.

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