HomeAttualitàStop al meretricio: ordinanze del sindaco anti-lucciole

Stop al meretricio: ordinanze del sindaco anti-lucciole

Stop alle lucciole in strada lungo la via Emilia e in zona stazione. Come preannunciato la scorsa settimana, il sindaco Luca Vecchi ha firmato oggi un’ordinanza per il Contrasto alla prostituzione su strada e la tutela della sicurezza urbana. Le disposizioni riguardano strade principali e laterali di Pieve Modolena, Cella e tre strade del quartiere della stazione centrale.

vignetta bnL’ordinanza, concordata con la Prefettura, è stata emanata per ragioni di ‘necessità e urgenza’ ed è in vigore da oggi, 4 luglio 2016, fino al 3 ottobre 2016, per esigenze, si legge nel documento, “di sicurezza finalizzate alla prevenzione di fenomeni, anche di rilevanza penale, e della commissione di reati correlati, nonché della reiterazione di episodi di grave intolleranza”. L’ordinanza offre a Forze dell’ordine e Polizia municipale uno strumento in più per combattere degrado, sfruttamento delle persone e incidenti.

La violazione dei divieti comporta una sanzione amministrativa di 400 euro, sia per coloro che esercitano la prostituzione, sia per i clienti. Lucciole, trans e prostituti vittime di sfruttamento però “potranno essere avviate a programmi di sostegno e reinserimento psicologico e sociale”.

COSA SI VIETA – I divieti, e quindi la loro violazione e relativa sanzione, valgono sia per coloro che esercitano la prostituzione, sia per i clienti. Si vieta in particolare a chiunque di adottare comportamenti diretti in maniera evidente ad offrire prestazioni sessuali a pagamento, come ad esempio atteggiamento e abbigliamento indecorosi, tali da ingenerare la convinzione di esercitare la prostituzione. No allo stazionare, appostarsi o adescare i clienti e intrattenersi con essi, ma no anche al chiedere informazioni a coloro che esercitano il meretricio e concordano prestazioni sessuali a pagamento. Altro comportamento vietato è l’eseguire manovre pericolose o di intralcio alla circolazione stradale, al fine di raggiungere e ingaggiare trattative con le prostitute.

DOVE SI VIETA – Sono interessati dai divieti viale Martiri di piazza Tien An Men (dalla via Copernico sino alla intersezione con via Fratelli Cervi); via Copernico (da viale Martiri di piazza Tien An Men a via 20 Settembre); via Fratelli Cervi in tutta la sua lunghezza; via Vico in tutta la sua lunghezza;  via Newton in tutta la sua lunghezza; via Ferruccio Ferrari in tutta la sua lunghezza; via Giovanni Vecchi; via Luigi Sani; via Giuseppe Turri. Il divieto vale  anche per le strade confluenti in queste vie principali.

MOTIVAZIONI – Fra le motivazioni alla base dell’ordinanza vi sono il fatto che “si assiste in alcune zone del territorio comunale ad un incremento del fenomeno” e che “tale prepotente forma di occupazione della strada e dei marciapiedi è subita con forte disagio e allarme in particolar modo dai residenti, che ne devono patire tutti gli aspetti negativi sotto ogni profilo di sicurezza”.
“Lo sfruttamento della prostituzione – si sottolinea infine nell’ordinanza – si inserisce in un più ampio fenomeno di degrado sociale e morale e di mercificazione del corpo” e lo sfruttamento a scopi sessuali delle donne “si realizza, nella maggior parte dei casi, attraverso reti di coercizione, tratta e riduzione in schiavitù”.

Ultimo commento

  • Affermo che le Ordinanze Sindacali ed i Regolamenti di Polizia Urbana devono essere conformi ai principi generali dell’Ordinamento, secondo i quali la prostituzione su strada non può essere vietata in maniera vasta ed indeterminata. Di conseguenza, i relativi verbali di contravvenzione possono essere impugnati in un ricorso. In più per le medesime ragioni, i primi provvedimenti suddetti non possono essere emessi per problematiche permanenti ed i secondi non possono riguardare materie di sicurezza e/o ordine pubblico.