Lo scontro della mangiatoia
Presepe, in campo le tifoserie.
Ma la Curia sta con don Franco

Don Franco Ranza è in ritiro spirituale ad Assisi e per suo stesso volere giovedì non ci sarà; giovedì in S.Nicolò a Reggio arriverà l’ufficiale giudiziario con lo sfratto diventato esecutivo per il presepe di Giancarlo Beltrami secondo accordi già presi e sottoscritti dalle parti nel settembre 2010. Alla vigilia del doloroso epilogo, su cui pende però ancora una causa legale tra il sacerdote e lo staff del presepista, politici e amministratori si sono improvvisamente svegliati chiedendo a don Ranza di tornare sui suoi passi. Cioè di procrastinare la locazione dei chiostri di S.Nicolò all’artista dei presepi. E di cancellare il suo progetto, che affonda le radici da lontano, di creare lì un centro d’ascolto per giovani. Nel frattempo interviene anche la Chiesa reggiana e lo fa attraverso un comunicato a firma di don Emilio Landini in cui in sostanza si dà ragione a don Ranza e si rilancia la proposta di trasferire in uno spazio adiacente alla chiesa dei Cappuccini.

A Beltrami curia e enti vari hanno già presentato in questi mesi diverse soluzioni alternative ma per Beltrami abbandonare quegli spazi significherebbe anche rinunciare ad alcune preziose scene che andrebbero così distrutte. Insomma un gran pasticcio, arrivato a questo punto anche perché mai affrontato decisamente e tempestivamente. Mentre  piovono le dichiarazioni di numerosi esponenti politici locali, giovedì si annunciano manifestazioni e contro-manifestazioni; da una parte i sostenitori della sosta senza tempo in S.Nicolò delle scene presepiali, dall’altra i sostenitori del sacerdote che, carte alla mano, è dalla parte della ragione, almeno formale.

Oggi don Ranza ha anche chiesto il parere della segreteria di Stato vaticana mentre del caso si sta occupando anche il ministero dei Beni culturali. Giovedì comunque difficilmente il presepe sarà smantellato; arriverà l’ufficiale ed i legali di Beltrami chiederanno di inventariare il prezioso materiale. Si prenderà altro tempo in attesa di una mediazione ora difficilmente ipotizzabile. In serata è poi arrivato un comunicato ufficiale della Chiesa reggiana che, per voce del vicario alla cultura, mons.Emilio Landini parla di “trasferimento inevitabile” del presepe di Beltrami. E torna ad offrire la sede della cripta della chiesa dei Cappuccini. E’ un chiaro segnale di come la curia alla fine si sia schierata, senza se e senza ma, dalla parte di don Ranza. Anche se le conseguenze di questa, una volta tanto, decisa presa di posizione, sono attualmente indecifrabili

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4 Responses to Lo scontro della mangiatoia
Presepe, in campo le tifoserie.
Ma la Curia sta con don Franco

  1. Avatar
    sconsolato 21 Giugno 2011 at 22:38

    Manca solo una riunione urgente del Consiglio di Sicurezza dell’ONU !
    Don Ranza è atteso a New York per domani.
    Beltrami invece è atteso in Circoscrizione dal devoto Ghiretti uomo del buon senso, della modaratezza, del dialogo … insomma il Veltroni de noantri !

  2. Avatar
    sconsolato 21 Giugno 2011 at 22:39

    dimenticavo: occhiello spettacolare !

  3. Avatar
    Italo Dalmata 22 Giugno 2011 at 16:40

    …leggo sulla stampa di oggi della fulminea conversione sulla via della grotta di numerosi esponenti del Pdl…che dire..senza voler entrare nel merito della vicenda..la loro posizione contro Don Ranza scimmiotta quella sul versante libico del Governo nazionale..fare la guerra contro se stessi…non male, davvero non male..

  4. Avatar
    giano 22 Giugno 2011 at 18:47

    dai su basta con questa storia del presepe.