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Stalking sindacale
Arrestato persecutore di Mirto Bassoli e della sua Cgil

Si dice stalking e ti immagini il classico bruto che perseguita la bella del quartiere, arrivando a molestie fisiche nello sviluppo delle sue frustrazioni amorose. Ma in questo caso la vittima è il segretario generale della Cgil reggiana Mirto Bassoli, non un brutto uomo sia ben chiaro, più che altro un tipo. E’ però molto probabile che almeno in questo caso la passione c’entri poco, bensì la vicenda sia l’epilogo di una rinnovata manìa sociale, in larga diffusione, che identifica in una parte o in un organismo tutti i mali del mondo. E così dopo un anno di telefonate anonime, minacce, intimidazioni, la Digos ha arrestato un operaio 55enne disoccupato originario della Campania ma residente nel nostro comune capoluogo per stalking ai danni di Mirto Bassoli. S.T. le iniziali del soggetto ora agli arresti domiciliari come stabilito dal gip. Lo stalker sindacale, già denunciato più volte dalla polizia a partire dal giugno scorso per telefonate private minatorie verso il segretario, sarebbe anche il responsabile degli imbrattamenti ai danni della sede Cgil di via Roma lo scorso ottobre (lancio di uova) e della telefonata fatta da una cabina di Reggio in cui annunciava la presenza di un ordigno sul pullman Cgil diretto a Bologna per una manifestazione. E’ il primo caso in Italia di stalking verso un sindacalista’

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