Festa Tricolore: aperti o no?

C’è la solita polemica a distanza tra comune e Cgil, consuetudine nelle ricorrenze civili, un po’ di confusione nelle direttive e la diversa sensibilità di sindaci e associazioni a fare da collante alla festa del 17 marzo. Sul problema dell’apertura o meno dei negozi e dunque della possibilità o del rischio che molte persone vadano ugualmente al lavoro con buna pace degli ideali alla base della memoria di un Paese unito. La differenza tra le indicazioni di comune di Reggio e Cgil è netta; dall’assessorato alle attività produttive avevano invitato i negozi all’apertura, per rendere più viva una giornata importante, dal sindacato di via Roma invece la richiesta era stata quella di rispettare il riposo di tutti per evitare che la festa dell’Unità d’Italia si trasformasse nella solita giornata al centro commerciale. Hanno tagliato la testa al toro le organizzazioni dei commercianti che hanno invece preannunciato le serrande abbassate. Non tutte però; per esempio l’organizzazione autonoma dei negozi di corso Garibaldi ha preannunciato esercizi aperti fino alle 22.00. Anche i centri commerciali non seguiranno una linea uniforme; tra chi resterà aperto e chi no. Per non parlare dei comuni; il sindaco di Cavriago ha chiesto ai propri negozianti di restare chiusi, così come l’amministrazione di Novellara, altri hanno annunciato con soddisfazione invece l’apertura dei propri. Come a Castelnovo Monti, dove c’è l’obbligo di concedere la facoltà dell’apertura dei negozi in quanto considerato comune turistico. Insomma per sapere come districarsi bisognerà aspettare domani

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