Spending review
Cala la scure di Monti,
Provincia di Reggio addio

Provincia di Reggio addio. Il governo ha reso noti oggi i criteri per il riordino degli enti nell’ambito della spending review: i nuovi enti dovranno avere almeno 350mila abitanti ed estendersi su una superficie territoriale non inferiore ai 2500 chilometri quadrati. Ciò significa che per la provincia di Reggio non c’è speranza, nonstante i suoi 530mila abitanti. La superficie infatti è solo di 2292 km quadrati. L’ente guidato da Sonia Masini sarà dunque accorpato.

Insieme a Bologna, che si trasforma in città metropolitana, e Parma (3449 km quadrati e 442mila abitanti), in Emilia si salvano Modena e Ferrara. Oltre a Reggio restano fuori Rimini, Piacenza e Forlì-Cesena. Nei prossimi giorni l’Esecutivo trasmetterà la deliberazione al Consiglio delle autonomie locali (Cal) istituito in ogni Regione e composto dai rappresentanti degli enti territoriali.

L’esito generale della riorganizzazione delle Province, ha spiegato il ministro della Pubblica amministrazione, Filippo Patroni Griffi nel corso della conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri – “porterà a un numero, con qualche unità di approssimazione, intorno alle 40 Province e alle 10 città metropolitane». Il riordino delle Province, ha aggiunto, “deve avvenire con legge dello Stato e per i tempi conteremmo di concludere la normativa entro l’anno. Questo significa avere maggiore elasticità sui tempi intermedi, visto che la riforma incide fortemente sul territorio”.

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2 Responses to Spending review
Cala la scure di Monti,
Provincia di Reggio addio

  1. Avatar
    bene 20 Luglio 2012 at 16:32

    e adesso? le aziende cosa faranno? altri posti persi?

  2. Avatar
    lombroso 21 Luglio 2012 at 13:51

    adesso tutti quegli intellettualoni che volevano la cencellazione delle province saranno contenti: e lo vadano a spiegare ai lavoratori che rischiano il posto.