HomePrima paginaSpeciale mafiaIl cemento non si mangia Intervista a Giovanni Tizian

Speciale mafia
Il cemento non si mangia
Intervista a Giovanni Tizian

Giuseppe Manzotti e Giorgio Riccò

Il giornalista Giovanni Tizian, sotto scorta in seguito alle minacce ricevute per le sue inchieste sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta nel Nord Italia, ospite di 7per24. Si parla di mafia e mattoni. L’intervista.

Ultimi commenti

  • Secondo me il legame tra urbanistica e ‘ndrangheta non è così improbabile.
    Vedi da articolo su http://www.articolo21.org che qui riproduco in parte.

    “‘Ndrangheta: la ricca Emilia nelle mani delle cosche”
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    “Il caso della sola Reggio Emilia, a tale proposito, è esemplare.

    Durante gli Anni Novanta la città attraversa un periodo di grande sviluppo: il tasso di crescita è altissimo, l’immigrazione raggiunge punte elevate, lo sviluppo urbanistico probabilmente è uno dei più imponenti in tutta l‘Emilia Romagna.

    In quegli anni si sviluppa l’asse Reggio-Cutro: provengono, infatti, per la maggior parte dal piccolo centro calabrese i numerosi operai e muratori impegnati nei tanti cantieri sparsi nella città.

    L’afflusso d’immigrati italiani in quel periodo è incredibile, tanto che in città la zona abitata dai calabresi viene ben presto ribattezzata Cutro town.

    Oltre agli onesti operai che “salgono” a Reggio per trovare uno stipendio più dignitoso, inizia l’opera d’infiltrazione della criminalità organizzata, che si arricchisce grazie al caporalato e all’apertura di locali di copertura.

    Ebbene proprio in quegli anni si sviluppa anche nella cittadina emiliana una vera e propria guerra di ’ndrangheta, che miete vittime tra Cutro e Reggio Emilia.”

  • Bell’intervista. Ormai più nessuno, per fortuna, ha la faccia tosta di negare la presenza delle mafie al nord. Mi chiedo solo se alla consapevolezza del pericolo stanno seguendo, o seguiranno, le contromisure necessarie per ricacciarle indietro.